Il Tirreno

«Le opposizioni fanno solo populismo» 

«Le opposizioni fanno solo populismo» 

La sindaca di Castagneto replica alle accuse: sulla scuola stiamo facendo tutto il possibile

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CASTAGNETO . Non ci sta il sindaco Sandra Scarpellini e replica all’attacco da parte dei gruppi consiliari di opposizione che chiedono chiarezza e maggiore sicurezza sulla scuola di Castagneto, a fronte degli episodi, plurimi, che si sono verificati nell’ultimo mese, dal crollo ai cambi di orario repentini, fino alle lezioni in giardino. In particolare Benito Gragnoli della lista civica Insieme per Castagneto arriva a chiedere le dimissioni del sindaco e dell’assessore alla scuola.
Ed è pungente la risposta del sindaco che li etichetta come “populisti”. «I consiglieri di minoranza di questo comune hanno scelto di immergersi totalmente nel mare del populismo. Prendiamo atto che per guadagnare facile fama sui giornali si inneggia alle mie dimissioni. Originale, però si prestano ad una non chiara commistione con gli interessi privati (legittimi) di chi svolge la professione di igienista. Chi su quei banchi di opposizione è seduto da oltre venti anni – continua - essendo con evidenza attaccato alle Istituzioni, non ha ancora capito che a fare politica, solo inquinando i pozzi, si ottiene ben poco. Quello che conta è che i nostri consiglieri siano stati sempre informati rispetto a quanto stesse accadendo nelle scuole e, in apparenza, sembrava avessero condiviso un percorso difficile di sistemazione dei plessi. Ho personalmente sempre dato atto di questo, anche negli incontri pubblici. Se ora, vedendo l'occasione per un affondo politico, intendono cavalcare quanto accaduto mercoledì quando, per la segnalazione di polvere, i bimbi sono stati fuori scuola, parte della mattina, mi spiace, ma significa che non hanno proprio capito niente di ciò che stiamo facendo: un lavoro egregio di messa in sicurezza di scuole, spesso, come a Castagneto nell'urgenza. Noi, amministrazione e uffici, proseguiamo a lavorare con determinazione per fare, loro facciano quello che ritengono di saper fare meglio. Errori ne facciamo, eccome, specie nell'urgenza e nello specifico una nuova visita alla scuola prima che iniziassero le lezioni, dopo aver sanificato, poteva essere fatta. Dopo i lavori di muratura la polvere cade di nuovo e un'attenzione in più ci doveva essere. Quando si lavora in pochi, di corsa e su più fronti importanti può accadere, dispiace e ci se ne scusa, ma può accadere. Chi fa, fa anche errori. Chi chiacchiera e basta fa chiacchiere. Errori ne rifaremo ancora, ma sempre facendo».
Scarpellini chiosa sulle accuse di minacce ai docenti. «Chi minaccia la scuola? La sottoscritta e l'amministrazione hanno sempre e ovunque dato atto della grande collaborazione che la scuola sta mettendo in questo difficile percorso e dei disagi che docenti e famiglie stanno subendo per la buona causa della sicurezza. Altro è non accettare alcuni circoscrivibili comportamenti e chiederne chiarezza. Mi sembra che tale posizione sia stata peraltro ben precisata pure dalla dirigente scolastica stessa con sua comunicazione ufficiale. Quindi - conclude - noi andiamo avanti e mettiamo ogni energia a lavorare, pur senza soldi e avendo attestazioni di tanti cittadini seri e attenti che non abboccano alle sirene di chi urla e basta». (d.v.)

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