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«Sindaca e assessora devono dimettersi» 

«Sindaca e assessora devono dimettersi» 

Castagneto, le opposizioni all’attacco sul problema scuola: accuse per il rientro in classe con la polvere

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CASTAGNETO CARDUCCI. Chiede le dimissioni del sindaco Sandra Scarpellini e dell’assessore alla scuola Katia Mottola, Benito Gragnoli, della lista civica Insieme per Castagneto per «manifesta negligenza – ha detto – nel gestire le varie emergenze accadute alla scuola di Castagneto Carducci». A lui fanno eco gli altri gruppi d’opposizione, 5 Stelle e Sinistra per Castagneto, che insieme hanno tenuto una conferenza stampa insieme all’igienista Carlo Sirigatti. «La sindaca – dichiara Alessandro Masoni, capogruppo SpC - ha sempre dichiarato che le scuole sono al primo posto. Gli ultimi eventi però dimostrano approssimazione. Non è possibile riaprire una scuola senza accertarsi che si possa fare lezione. Accusare gli insegnanti, scaricare la responsabilità del Comune su sanificazione e idoneità sui docenti, è una difesa debole e una prova di crisi di nervi. Se ci sono video e foto è perché sono stati ritenuti necessari, è inutile tirar fuori la privacy. Siccome il vicesindaco e il sindaco ci hanno ricordato che sulle scuole, per manutenzione, in tre anni si è speso circa un milione di euro, allora viene il dubbio: sono stati spesi bene? Che risultati hanno dato? Come opposizioni non abbiamo ancora completezza di documentazioni anche a seguito delle interrogazioni fatte». E si chiede un sopralluogo con un tecnico esperto di sicurezza e igiene sul lavoro. «Come mai non è stata contattata la Asl? – aggiunge Luca Carli dei 5 stelle - . Esiste una certificazione post-sanificazione? Il cantiere in essere può operare con altre classi aperte? E le emissioni di polveri?» Dubbi anche sulla sanificazione. È stata realmente fatta? «Com’è possibile – conclude Gragnoli con la capogruppo Silvia Menicagli – che mercoledì ci fossero polvere e tavoli accatastati? I docenti vanno difesi ed elogiati, non minacciati. L’agibilità è arrivata mercoledì mattina: nessuno poteva entrare a controllare. Il corpo docente si è dato da fare per non perdere le lezioni. Singolare l’atteggiamento del sindaco, un’intimidazione reiterata anche dall'assessore Mottola. Strumentalizzano i ragazzi per farci stare zitti. Invece noi stiamo dalla parte dei bambini, delle famiglie preoccupate da oltre un anno, dei docenti e di tutto il personale della scuola. Il compito di pulire era dell'amministrazione che la mattina dell’episodio del giardino è arrivata a scuola alle 10. Serve una richiesta di scuse alla cittadinanza per il disagio e la preoccupazione che hanno generato, non minacce». (d.v.)

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