Il dolore
Ecco un’ambulanza per i bambini “Progetto sorriso”
L’iniziativa realizzata dall’associazione Oliver e dalla Pa con l’aiuto di sponsor. Anche una lotteria per il finanziamento
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CECINA. Oliver accende… le sirene della solidarietà, si legge nel volantino che illustra l’ultima iniziativa dell’associazione presieduta da Giovanni Pellegrinetti: l’ambulanza del sorriso per il trasporto dei bambini malati. A presentare il progetto, ieri mattina nella sede della Pubblica assistenza di Cecina, il presidente Luciano Villani accompagnato dai volontari di entrambi i sodalizi. La PA ha acquistato il mezzo, mentre Oliver contribuirà con risorse proprie e soprattutto con una lotteria, il cui primo premio è una Vespa Primavera 50 centimetri cubici del Gruppo Bientinesi. Per l’arredamento interno servono circa 15mila euro. Dalla prossima settimana i biglietti della riffa saranno in vendita nella sede dell’associazione, in cartolibreria Lucarelli, alla pasticceria Principe e in altri negozi. Ne sono stati stampati 5mila e costano 5 euro l’uno. L’estrazione è in programma per venerdì 8 settembre, complice la collaborazione con la Targa Cecina e Radio Stop, presente con la conduttrice Fabiana Zezza, che diffonderà il messaggio con le sue voci storiche. L’obiettivo è avere l’ambulanza pediatrica allestita per l’autunno, visto che i trasferimenti con l’ospedale Meyer di Firenze sono frequenti. Pellegrinetti e Villani, così come l’assessore al sociale Lia Burgalassi e la palestra Piramide, lavorano da anni per aiutare chi ha bisogno. L’idea di un mezzo dedicato ai più piccoli permette ai sodalizi di compiere un passo avanti e diffondere ancora di più la cultura del volontariato. Gianluca Bientinesi, titolare dell’omonima azienda, ha reso disponibile la vespa “Oliver”. Al resto penserà l’indispensabile sostegno dei volontari e la capacità dei presidenti di promuovere sinergie a livello sociale, lanciando altri messaggi al territorio. La dotazione per l’ambulanza prevede – hanno spiegato i responsabili della Protezione civile Valerio Calderini e Serena Mulaz – pure uno schermo agganciato al soffitto e un lettore multimediale, affinché i bimbi possano trascorrere nel miglior modo possibile il viaggio, guardando i cartoni animati o un film breve. Oltre ai collari specifici per i traumi, al monitor per vari esami, gli strumenti per la rianimazione e i ganci per la termoculla, presente in ospedale. Insomma, un ambiente simile alla cameretta di casa. «Questo – hanno detto Villani e Pellegrinetti – è il sistema più veloce per sviluppare collaborazioni e conoscenza tra le associazioni cecinesi». Concetto ripreso da Burgalassi, la quale ha sottolineato come il progetto sia strategico per i piccoli che devono svolgere terapie e cure contenendo la paura e il dolore.
Michele Falorni
Michele Falorni
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