Il dolore
Rifugiati e accoglienza «Non sono soldi extra»
18.000 euro al progetto Sprar, Donati replica alle accuse dei giovani della Lega Chi riceve i richiedenti asilo potrà avere limiti nell’ospitalità di profughi
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ROSIGNANO. I 18.000 euro del Comune per l’accoglienza dei rifugiati “non sono un’uscita di cassa dedicata, ma sarebbero comunque pagati dall’ente per gli stipendi dei lavoratori e il mantenimento delle proprie strutture”. Così il Comune di Rosignano - attraverso l’assessore alle politiche sociali Daniele Donati, risponde alle accuse dei giovani della Lega Nord che hanno criticato l’adesione al rogetto Sprar che di fatto toglierebbe risorse da destinare ai cittadini di Rosignano in difficoltà economiche.
«Il progetto “Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati” (Sprar), cui ha aderito il Comune di Rosignano - scrive l’amministrazione - è un servizio rivolto esclusivamente ai cittadini stranieri che richiedono asilo sul territorio per motivi umanitari e di persecuzione politica, ed è finanziato dal Ministero dell’Interno tramite il Fondo per le Politiche ed i Servizi dell’Asilo. Il Comune di Rosignano, capofila della gestione associata con le amministrazioni di Cecina, Castagneto e Bibbona, destina un contributo per la valorizzazione del progetto tramite l’impiego dei propri dipendenti e delle proprie strutture impegnate nelle gestione delle attività, per un importo quantificato in 18mila euro (che non costituiscono un’uscita di cassa dedicata, ma sarebbero comunque pagati dall’Ente per gli stipendi dei lavoratori e il mantenimento delle proprie strutture)».
«La gestione del progetto Sprar per il prossimo biennio- continua il Comune - sarà presto messa a bando con procedura di evidenza pubblica dal Comune di Rosignano come capofila – centrale unica di committenza - per conto dei Comuni di Cecina, Castagneto e Bibbona e comprenderà la disponibilità per accogliere 26 persone, con possibilità di estensione a 31. Il progetto Sprar, si differenzia nettamente dall'accoglienza straordinaria, che viene invece disposta dalle Prefetture sul territorio e che attualmente interessa i migranti che sono ospitati nella struttura dell'Hotel S. Vincent a Castiglioncello. Secondo gli indirizzi concordati nella legislatura corrente tra il Ministero dell’Interno ed Anci, i comuni che attivano il progetto Sprar avranno possibilità di poter essere interessati in misura minore da forme di accoglienza straordinaria in carico alle Prefetture. «A fronte dell'accoglienza straordinaria che è attualmente in essere sul nostro territorio – afferma l’assessore al sociale e vicesindaco Daniele Donati – che è una forma sicuramente da superare, ma che ha confermato la grande tradizione di accoglienza del nostro Comune e della sua rete sociale, occorre ricordare che il Governo ci ha destinato risorse per 25mila euro, in assenza di oneri sostenuti, che verranno utilizzate con la prossima variazione di bilancio, prevista entro aprile, per integrare i servizi sociali per i cittadini del territorio in condizione di bisogno».
«Il progetto “Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati” (Sprar), cui ha aderito il Comune di Rosignano - scrive l’amministrazione - è un servizio rivolto esclusivamente ai cittadini stranieri che richiedono asilo sul territorio per motivi umanitari e di persecuzione politica, ed è finanziato dal Ministero dell’Interno tramite il Fondo per le Politiche ed i Servizi dell’Asilo. Il Comune di Rosignano, capofila della gestione associata con le amministrazioni di Cecina, Castagneto e Bibbona, destina un contributo per la valorizzazione del progetto tramite l’impiego dei propri dipendenti e delle proprie strutture impegnate nelle gestione delle attività, per un importo quantificato in 18mila euro (che non costituiscono un’uscita di cassa dedicata, ma sarebbero comunque pagati dall’Ente per gli stipendi dei lavoratori e il mantenimento delle proprie strutture)».
«La gestione del progetto Sprar per il prossimo biennio- continua il Comune - sarà presto messa a bando con procedura di evidenza pubblica dal Comune di Rosignano come capofila – centrale unica di committenza - per conto dei Comuni di Cecina, Castagneto e Bibbona e comprenderà la disponibilità per accogliere 26 persone, con possibilità di estensione a 31. Il progetto Sprar, si differenzia nettamente dall'accoglienza straordinaria, che viene invece disposta dalle Prefetture sul territorio e che attualmente interessa i migranti che sono ospitati nella struttura dell'Hotel S. Vincent a Castiglioncello. Secondo gli indirizzi concordati nella legislatura corrente tra il Ministero dell’Interno ed Anci, i comuni che attivano il progetto Sprar avranno possibilità di poter essere interessati in misura minore da forme di accoglienza straordinaria in carico alle Prefetture. «A fronte dell'accoglienza straordinaria che è attualmente in essere sul nostro territorio – afferma l’assessore al sociale e vicesindaco Daniele Donati – che è una forma sicuramente da superare, ma che ha confermato la grande tradizione di accoglienza del nostro Comune e della sua rete sociale, occorre ricordare che il Governo ci ha destinato risorse per 25mila euro, in assenza di oneri sostenuti, che verranno utilizzate con la prossima variazione di bilancio, prevista entro aprile, per integrare i servizi sociali per i cittadini del territorio in condizione di bisogno».
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