Attenzione
Il futuro? Nel vinile e i vecchi dischi diventano impresa
di Michele Falorni
Alessio Cruschelli, 34 anni, si è inventato un’attività dall’amore per la musica: sabato apre il nuovo negozio
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CECINA. L’appuntamento è per domani pomeriggio, sabato 22, dalle ore 16 in via Garibaldi, quando Alessio Cruschelli inaugurerà il nuovo Slow records shop, negozio di dischi dedicato al vinile. Un omaggio al suono analogico e al fascino del piatto e della puntina che incide i microsolchi. L’attività, nata nel 2013, si trasferisce dunque da via Buozzi a un passo dalla stazione dei treni, dove locali più grandi accoglieranno migliaia di 33 giri accompagnati dagli accessori. Il titolare, 34 anni, appassionato di musica da quand’era ragazzo, ha scommesso sulla qualità e sul futuro. Cruschelli non si fermerà alla vendita. «L’idea - spiega - è dare vita a un centro culturale, in cui gli spartiti e la storia dei gruppi italiani e internazionali che ne hanno scritto pagine bellissime siano il punto di partenza per presentazioni di libri, concerti acustici e non, seminari e incontri con artisti». Il territorio offre molteplici possibilità a chi decide di scoprirlo approfondendone i vari aspetti. Per questo, occorre valorizzarlo promuovendo appuntamenti collegati all’arte e al linguaggio universale del pentagramma. Attirando l’attenzione degli appassionati di tutte le età. I primi ospiti saranno i componenti del gruppo Mr Bison, pronti, con il loro rock, a interessare chi visiterà le sale in cerca di rarità, musicisti contemporanei e consigli. Il vinile, dopo trent’anni di rivoluzioni a colpi di compact disc e formati Mp3, è ancora un oggetto sacro. La copertina e l’ellepì erano e restano primi nella classifica dei gusti di chi sceglie riproduzioni cristalline e adora il movimento del braccio meccanico pronto a scendere sul piatto. Un mercato non più di nicchia, ma capace di conquistare anche gli adolescenti, disposti a spendere per ampliare la propria collezione divisa per generi e ordinata negli scaffali. Un salto indietro nel tempo, due avanti nel recupero della tradizione. «Ho scelto spazi più grandi e accoglienti perché molti sono i progetti che vorrei realizzare - dice Alessio Cruschelli -. A partire dalla presenza di complessi per esibizioni dal vivo su tutti i generi conosciuti. Vorrei trasformare il negozio nel luogo in cui svolgere attività culturali dove la musica sia il filo conduttore. Autori di libri, seminari e altre iniziative sono bene accetti, affinché nascano scambi di esperienze». Una contaminazione. È probabile che nelle prossime settimane Cruschelli organizzi un calendario in cui ritagliare pomeriggi per gli ospiti. La conoscenza della materia non gli manca, così come la volontà di conquistare un posto tra le attività di settore più grandi del centro Italia. Il 33 giri con otto o dieci pezzi, il 45 con un brano per lato e tanti anni orsono addirittura il 78, non è mai scomparso dagli espositori. Ha combattuto la crescita del cd e poi ha riconquistato il mercato grazie a preziose incisioni e scoperta da parte dei ragazzi, intrigati dal colore degli album e dal suono.
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