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concorsi su facebook
“Qui si mangia male” il locale segnalato per il nome stravagante
ROSIGNANO. La trattoria “Da Aldo. Qui si mangia male” si è classificata al secondo posto tra i ristoranti italiani con i nomi più stravaganti, un contest lanciato dalla pagina facebook “Insultare su...
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ROSIGNANO. La trattoria “Da Aldo. Qui si mangia male” si è classificata al secondo posto tra i ristoranti italiani con i nomi più stravaganti, un contest lanciato dalla pagina facebook “Insultare su Tripadvisor sentendosi grandi chef”. Un successo a colpi di like e post, all’interno di un torneo digitale molto seguito e a cui hanno partecipato migliaia di persone.
La sfida telematica era partita a marzo, quando la trattoria da Aldo di Rosignano che tra le sue peculiarità, nel nome, ha la dicitura “Qui si mangia male” è stata superata, come quantitativo di “mi piace”, dal locale di cascina “PhanKool” che poi è risultato il vincitore del contest. Il locale di Cascina è infatti entrato nel tabellone principale del torneo insieme ad altre sette pretendenti alla vittoria finale, il PhanKool ha poi steso l’Alimentare Watson di Parma, mentre dalla stessa parte, Distinti Salumi di Sant’Antonio Abate (Napoli), batteva l’IPhame. Gli altri due quarti erano invece tra la pizzeria griglieria varesotta Nel Buco del Mulo e la romana Manzo Criminale, e altre due pretendenti dal nome più che originale: Porco Bio ed il ristorante pesarese di pesce BagnAcciuga.
Superata anche la semifinale contro Distinti Salumi, il PhanKool si è poi scontrato nell’ultimo atto con Porco Bio, ed ha ottenuto così il titolo di locale gastronomico col nome più divertente d’Italia. Quanto alla trattoria rosignanese, che da decenni si trova in via Mascagni, il titolare è rimasto sorpreso della nomination.
«Da 47 anni siamo attivi in questa sede - dice il titolare Roberto Scaramal - Il ristorante è stato avviato nel 1970 da mio padre Aldo e da sempre facciamo piatti tipici della zona: cacciucco, stoccafisso, pasta con le acciughe fresche». Il nome “Da Aldo. Qui si mangia male”, lo ha scelto il titolare storico. E suo figlio, che ha portato avanti l’attività di famiglia, non ha la minima intenzione di cambiarlo. Anzi, ne va fiero.
«Credo che il nome - termina Scaramal - sia dovuto a una battuta che alcuni amici fecero quarant’anni fa a mio padre. Non ho mai pensato di cambiarlo, anche in onore della sua memoria».
La sfida telematica era partita a marzo, quando la trattoria da Aldo di Rosignano che tra le sue peculiarità, nel nome, ha la dicitura “Qui si mangia male” è stata superata, come quantitativo di “mi piace”, dal locale di cascina “PhanKool” che poi è risultato il vincitore del contest. Il locale di Cascina è infatti entrato nel tabellone principale del torneo insieme ad altre sette pretendenti alla vittoria finale, il PhanKool ha poi steso l’Alimentare Watson di Parma, mentre dalla stessa parte, Distinti Salumi di Sant’Antonio Abate (Napoli), batteva l’IPhame. Gli altri due quarti erano invece tra la pizzeria griglieria varesotta Nel Buco del Mulo e la romana Manzo Criminale, e altre due pretendenti dal nome più che originale: Porco Bio ed il ristorante pesarese di pesce BagnAcciuga.
Superata anche la semifinale contro Distinti Salumi, il PhanKool si è poi scontrato nell’ultimo atto con Porco Bio, ed ha ottenuto così il titolo di locale gastronomico col nome più divertente d’Italia. Quanto alla trattoria rosignanese, che da decenni si trova in via Mascagni, il titolare è rimasto sorpreso della nomination.
«Da 47 anni siamo attivi in questa sede - dice il titolare Roberto Scaramal - Il ristorante è stato avviato nel 1970 da mio padre Aldo e da sempre facciamo piatti tipici della zona: cacciucco, stoccafisso, pasta con le acciughe fresche». Il nome “Da Aldo. Qui si mangia male”, lo ha scelto il titolare storico. E suo figlio, che ha portato avanti l’attività di famiglia, non ha la minima intenzione di cambiarlo. Anzi, ne va fiero.
«Credo che il nome - termina Scaramal - sia dovuto a una battuta che alcuni amici fecero quarant’anni fa a mio padre. Non ho mai pensato di cambiarlo, anche in onore della sua memoria».
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