Il dolore
TOVANI (CECINA CIVICA)
«Ospedale unico, un buco nero e dalla De Lauretis nessun dato»
CECINA. «Con la presenza a Cecina della direttrice generale della nuova mega Asl nord - ovest, nata per volere del governatore Rossi, ci aspettavamo di conoscere finalmente gli obiettivi e le...
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CECINA. «Con la presenza a Cecina della direttrice generale della nuova mega Asl nord - ovest, nata per volere del governatore Rossi, ci aspettavamo di conoscere finalmente gli obiettivi e le strategie che i nostri manager pubblici hanno realizzato e stanno mettendo in atto per gestire al meglio il nostro ospedale». Così attacca Pamela Tovani, consigliera comunale di Cecina Civica in un intervento in cui denuncia come “l’ospedale unico Cecina-Piombino” sia di fatto solo “un buco nero”. «Il direttore generale De Lauretis ci ha raccontato meraviglie sul nostro ospedale ed il sindaco Lippi, Presidente della Conferenza dei Sindaci, seduto di fianco a lei, ha concluso ricordandoci che l'ospedale unico su due presidi era l'unica soluzione possibile da adottare per mantenere i servizi del nostro ospedale alla luce del decreto Balduzzi».
Partendo dalle esperienze raccontate dai cittadini, trovo molto difficile confermare tutta questa meraviglia per il nostro ospedale. Non nascondo che per me è stato imbarazzante sentire che "la decisione è stata assunta senza alcuno studio in ambito medico o territoriale perché non ce n’era motivo". Il sindaco Lippi rincara, poi, la dose, affermando che "l'unica cosa da fare era riunire i due presidi ospedalieri e per capire questo non servono né studi e né progetti". Prendo atto che in assenza di un progetto complessivo chi, ai vertici, é pagato per guidare la nostra sanità lo fa "a vista", ignorando le esigenze del territorio e dei cittadini, proponendo, soluzioni tampone, probabilmente guidato dalle esigenze dei tagli al bilancio e dai rendiconto».
«Passando, poi, alle questioni numeriche, il direttore generale della Asl non è stata in grado, a specifica domanda, di indicare quanti e quali siano stati (e saranno) gli stanziamenti economici riguardanti il solo nostro presidio medico. Tale dato sarebbe fondamentale per sapere se sono possibili nuovi investimenti o interventi in reparti che mostrano carenze di personale o le manutenzioni delle attrezzature; sarebbe utile per capi-re quale peso il nostro ospedale ha e avrà rispetto alle altre strutture di zona. La risposta alle mie domande è stata rinviata ad altro momento, ma, per evitare che la questione venga dimenticata, ho già provveduto a formalizzare la richiesta dei dati con lettera formale diretta allo stesso direttore generale De Lauretis. Ultima osservazione riguarda il fatto che i cittadini, quando possono scegliere dove farsi curare, viaggiano verso nord, dirigendosi negli ospedali di Pisa o Livorno, e difficilmente si dirigono a sud verso Piombino».
Partendo dalle esperienze raccontate dai cittadini, trovo molto difficile confermare tutta questa meraviglia per il nostro ospedale. Non nascondo che per me è stato imbarazzante sentire che "la decisione è stata assunta senza alcuno studio in ambito medico o territoriale perché non ce n’era motivo". Il sindaco Lippi rincara, poi, la dose, affermando che "l'unica cosa da fare era riunire i due presidi ospedalieri e per capire questo non servono né studi e né progetti". Prendo atto che in assenza di un progetto complessivo chi, ai vertici, é pagato per guidare la nostra sanità lo fa "a vista", ignorando le esigenze del territorio e dei cittadini, proponendo, soluzioni tampone, probabilmente guidato dalle esigenze dei tagli al bilancio e dai rendiconto».
«Passando, poi, alle questioni numeriche, il direttore generale della Asl non è stata in grado, a specifica domanda, di indicare quanti e quali siano stati (e saranno) gli stanziamenti economici riguardanti il solo nostro presidio medico. Tale dato sarebbe fondamentale per sapere se sono possibili nuovi investimenti o interventi in reparti che mostrano carenze di personale o le manutenzioni delle attrezzature; sarebbe utile per capi-re quale peso il nostro ospedale ha e avrà rispetto alle altre strutture di zona. La risposta alle mie domande è stata rinviata ad altro momento, ma, per evitare che la questione venga dimenticata, ho già provveduto a formalizzare la richiesta dei dati con lettera formale diretta allo stesso direttore generale De Lauretis. Ultima osservazione riguarda il fatto che i cittadini, quando possono scegliere dove farsi curare, viaggiano verso nord, dirigendosi negli ospedali di Pisa o Livorno, e difficilmente si dirigono a sud verso Piombino».
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