Gioco
Oggi il funerale del giovane morto annegato alle terme
La salma di Mauro Lai, dopo l’autopsia, è stata riconsegnata alla famiglia La famiglia: «Aspettiamo di sapere cosa è successo a nostro figlio»
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CECINA. «Grazie agli amici, e a tutta la comunità che ci ha mostrato vicinanza e affetto in questa tragedia». La famiglia di Mauro Lai, il ragazzo di 26 anni che nella notte fra domenica 9 e lunedì 10 aprile è morto dopo essersi immerso in uno dei laghetti nelle vicinanze delle terme di Sasso pisano, è stretta in un dolore composto. Parenti e amici del ragazzo, che insieme ai genitori e alla sorella Melissa gestiva il negozio di mobili e oggettistica usati “Ajò, chi cerca trova” a Livorno, oggi saluteranno per l’ultima volta Mauro.
«Oggi (ieri, ndr) - spiega Marianna Deias, avvocatessa amica di Mauro che ora segue il caso della famiglia Lai - è arrivato il nulla osta per riconsegnare la salma del giovane ai familiari. Poi ci occuperemo di capire meglio le cause del decesso, dato che finora sappiamo soltanto che non ci sono segni di morte violenta». Oggi pomeriggio, alle 15.30, il funerale del ragazzo si terrà a Livorno, nella chiesa di San Ferdinando nel quartiere della Venezia. «Siamo concentrati - racconta Stefano Lai, il padre del giovane - per affrontare la cerimonia funebre, dopo cercheremo di capire meglio cosa è accaduto quella notte a nostro figlio». Domenica 9 aprile il ragazzo, dopo aver cenato in un locale di Nibbiaia con un amico (lì aveva incontrato anche la sorella e la madre, a cui detto di voler andare sui colli di Castelnuovo Val di Cecina per una gita notturna), intorno a mezzanotte aveva chiamato Melissa per chiederle in prestito una tenda da campeggio. Poi la partenza per Sasso Pisano con una decina di amici di Cecina e anche di Rosignano, dove Mauro e la sua famiglia hanno ancora molti contatti perché lì hanno vissuto fino ad alcuni anni fa. Il ragazzo, come hanno riferito i coetanei che erano con lui, intorno alle 3.30 aveva deciso di immergersi nell’acqua calda del laghetto geotermico, profondo pochi centimetri. Mauro si è allontanato dal gruppo di amici, che si era “accampato” in un’area verde vicina alle vasche termali, ed ha fatto il bagno. Poco dopo alcuni ragazzi lo hanno chiamato e, rendendosi conto che non rispondeva, sono andati a vedere se fosse era accaduto qualcosa. Lo hanno tirato fuori dall’acqua, stando a quanto hanno poi raccontato ai carabinieri di Castelnuovo Valdicecina, e hanno provato a lungo a rianimarlo. Tra loro c’era anche un ex bagnino, che ha tentato le manovre apposite per salvagli la vita. Come del resto hanno fatto di tutto i soccorritori, la Misericordia di Castelnuovo e la Pubblica assistenza di Sasso Pisano. Ma ormai per Mauro non c’era niente da fare. L’esame autoptico, condotto sabato scorso all’istituto di medicina legale di Pisa, ha confermato che non ci sono ferite sul corpo del giovane. «Sono state di certo effettuate - conferma l’avvocato Deias - tutti gli esami necessari, così da chiarire alla famiglia le cause di questa tragedia».
«Oggi (ieri, ndr) - spiega Marianna Deias, avvocatessa amica di Mauro che ora segue il caso della famiglia Lai - è arrivato il nulla osta per riconsegnare la salma del giovane ai familiari. Poi ci occuperemo di capire meglio le cause del decesso, dato che finora sappiamo soltanto che non ci sono segni di morte violenta». Oggi pomeriggio, alle 15.30, il funerale del ragazzo si terrà a Livorno, nella chiesa di San Ferdinando nel quartiere della Venezia. «Siamo concentrati - racconta Stefano Lai, il padre del giovane - per affrontare la cerimonia funebre, dopo cercheremo di capire meglio cosa è accaduto quella notte a nostro figlio». Domenica 9 aprile il ragazzo, dopo aver cenato in un locale di Nibbiaia con un amico (lì aveva incontrato anche la sorella e la madre, a cui detto di voler andare sui colli di Castelnuovo Val di Cecina per una gita notturna), intorno a mezzanotte aveva chiamato Melissa per chiederle in prestito una tenda da campeggio. Poi la partenza per Sasso Pisano con una decina di amici di Cecina e anche di Rosignano, dove Mauro e la sua famiglia hanno ancora molti contatti perché lì hanno vissuto fino ad alcuni anni fa. Il ragazzo, come hanno riferito i coetanei che erano con lui, intorno alle 3.30 aveva deciso di immergersi nell’acqua calda del laghetto geotermico, profondo pochi centimetri. Mauro si è allontanato dal gruppo di amici, che si era “accampato” in un’area verde vicina alle vasche termali, ed ha fatto il bagno. Poco dopo alcuni ragazzi lo hanno chiamato e, rendendosi conto che non rispondeva, sono andati a vedere se fosse era accaduto qualcosa. Lo hanno tirato fuori dall’acqua, stando a quanto hanno poi raccontato ai carabinieri di Castelnuovo Valdicecina, e hanno provato a lungo a rianimarlo. Tra loro c’era anche un ex bagnino, che ha tentato le manovre apposite per salvagli la vita. Come del resto hanno fatto di tutto i soccorritori, la Misericordia di Castelnuovo e la Pubblica assistenza di Sasso Pisano. Ma ormai per Mauro non c’era niente da fare. L’esame autoptico, condotto sabato scorso all’istituto di medicina legale di Pisa, ha confermato che non ci sono ferite sul corpo del giovane. «Sono state di certo effettuate - conferma l’avvocato Deias - tutti gli esami necessari, così da chiarire alla famiglia le cause di questa tragedia».
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