La protesta
«Alla deriva col kite» Scattano le ricerche ore frenetiche in mare
VADA. Ore frenetiche di ricerche in mare, nello specchio d’acqua antistante la costa vadese, dopo la segnalazione di una persona a bordo di un kitesurf alla deriva. Nelle operazioni, che sono andate...
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VADA. Ore frenetiche di ricerche in mare, nello specchio d’acqua antistante la costa vadese, dopo la segnalazione di una persona a bordo di un kitesurf alla deriva. Nelle operazioni, che sono andate avanti fino a notte fonda, sono state impiegate tre motovedette della capitaneria di porto di Livorno e anche l’elicottero del primo nucleo aereo di Guardia costiera di Sarzana. L’allarme è scattato intorno alle 19 di ieri, quando la Capitaneria di porto di Livorno ha ricevuto una chiamata che segnalava come al largo della Mazzanta, l’area urbana che collega Vada a Marina di Cecina, una persona su una tavola da kitesurf fosse in difficoltà.
La paura della Capitaneria è stata che nel pomeriggio di ieri uno dei molti sportivi che arrivano sulle nostre coste per praticare sport nautici si fosse allontanato e, complice il vento che si è alzato da metà pomeriggio e le mareggiate, non fosse riuscito a tornare a riva. La centrale operativa di Livorno ha immediatamente diramato l’allarme alle sedi della Guardia costiera di Cecina e Vada, per far presente la segnalazione. Intanto da Livorno sono partite tre motovedette (una quarta è sempre rimasta pronta per uscire) ed è stato chiesto anche l’intervento dell’elicottero del nucleo aereo di Guardia costiera presente a Sarzana. Le ricerche sono andate avanti fino a notte fonda, nel tentativo di riuscire ad individuare la persona dispersa al largo della Mazzanta, indicativamente nello specchio d’acqua circostante il fanale di Vada. Ore di ricerche difficili, anche a causa dell’aumento del vento e delle onde, che hanno visto gli uomini della Capitaneria controllare minuziosamente l’area intorno alle secche di Vada e anche il più ampio specchio d’acqua circostante. (a. c.)
La paura della Capitaneria è stata che nel pomeriggio di ieri uno dei molti sportivi che arrivano sulle nostre coste per praticare sport nautici si fosse allontanato e, complice il vento che si è alzato da metà pomeriggio e le mareggiate, non fosse riuscito a tornare a riva. La centrale operativa di Livorno ha immediatamente diramato l’allarme alle sedi della Guardia costiera di Cecina e Vada, per far presente la segnalazione. Intanto da Livorno sono partite tre motovedette (una quarta è sempre rimasta pronta per uscire) ed è stato chiesto anche l’intervento dell’elicottero del nucleo aereo di Guardia costiera presente a Sarzana. Le ricerche sono andate avanti fino a notte fonda, nel tentativo di riuscire ad individuare la persona dispersa al largo della Mazzanta, indicativamente nello specchio d’acqua circostante il fanale di Vada. Ore di ricerche difficili, anche a causa dell’aumento del vento e delle onde, che hanno visto gli uomini della Capitaneria controllare minuziosamente l’area intorno alle secche di Vada e anche il più ampio specchio d’acqua circostante. (a. c.)
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