Attenzione
Tanti applausi per Giampieri e Fontanelli
Spettacolari le dimostrazioni di monta da lavoro e acrobazia
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SAN VINCENZO. Già il sole “toccava” il mare all’orizzonte, in uno di quei tramonti che solo San Vincenzo riesce a regalare, quando Dino Pes ha tagliato il traguardo del Palio Costa Etrusca, tornato sulla spiaggia dopo tanti anni. Gli ottomila sugli spalti hanno resistito fino alla fine, dopo sei ore sotto un sole primaverile che ha premiato una splendida organizzazione. Una manifestazione che ha scaldato i cuori dei tanti appassionati di cavalli, riportando San Vincenzo fra i Palii più importanti dopo Siena, e che ha riempito per giorni alberghi e ristoranti, premiando chi ha scommesso sul ritorno di questa manifestazione.
Se un appunto c’è da fare è solo, quindi, per l’eccessiva lunghezza, dovuta forse in parte a un mossiere troppo fiscale in una mossa senza rincorsa, dove è difficile riuscire e tenere otto cavalli allineati e ad un canapo “a doppio sganciamento” che, se da una parte ha garantito l’incolumità dei cavalli, dall’altra tendeva a cadere a terra al minimo contatto.
Nel complesso, però, una manifestazione riuscita, anche per la grande quantità di cavalli che gli appassionati hanno potuto ammirare: 32 purosangue e 12 mezzosangue, peraltro montati fra i migliori fantini sulla piazza e per la pista spettacolare, con la curvona a 180 gradi che ha garantito spettacolo e esaltato i migliori, in testa proprio il vincitore Pes che, nella batteria, proprio in curva ha preso il vantaggio decisivo, beffando il pistoiese Scompiglio.
Spettacolari anche le dimostrazioni collaterali. Applauditissimo Roberto Fontanelli, idolo di casa, campione europeo di monta da lavoro, che ha affascinato gli spettatori con una prova di velocità e un’altra di attitudine in cui lo abbiamo visto eseguire gli slalom con cambi di galoppo continui, appoggiate sulle barriere a terra e una perfetta esecuzione di arretramento intorno ai paletti. Un binomio uomo-cavallo tutto da ammirare.
Bellissima la dimostrazione acrobatica del giovanissimo Thomas Giampieri, 16 anni, che ha fatto vedere quante cose si possono fare in sella a un cavallo. O, per meglio dire, ...saltando su una sella. Una prova di grande forza fisica e agilità che ha strappato applausi al pubblico. Con lui l’elegantissima Antonella Bambino, in sella a un frisone, che ha fatto vedere la monta su sella da amazzone, che ha la particolarità di far tenere entrambe le gambe sullo stesso lato del cavallo.
In chiusura, prima della finale, ci sono state le premiazioni di tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione. Dopo tanti anni di stop, la speranza è che sia la prima di una lunga serie.
Guido Fiorini
Se un appunto c’è da fare è solo, quindi, per l’eccessiva lunghezza, dovuta forse in parte a un mossiere troppo fiscale in una mossa senza rincorsa, dove è difficile riuscire e tenere otto cavalli allineati e ad un canapo “a doppio sganciamento” che, se da una parte ha garantito l’incolumità dei cavalli, dall’altra tendeva a cadere a terra al minimo contatto.
Nel complesso, però, una manifestazione riuscita, anche per la grande quantità di cavalli che gli appassionati hanno potuto ammirare: 32 purosangue e 12 mezzosangue, peraltro montati fra i migliori fantini sulla piazza e per la pista spettacolare, con la curvona a 180 gradi che ha garantito spettacolo e esaltato i migliori, in testa proprio il vincitore Pes che, nella batteria, proprio in curva ha preso il vantaggio decisivo, beffando il pistoiese Scompiglio.
Spettacolari anche le dimostrazioni collaterali. Applauditissimo Roberto Fontanelli, idolo di casa, campione europeo di monta da lavoro, che ha affascinato gli spettatori con una prova di velocità e un’altra di attitudine in cui lo abbiamo visto eseguire gli slalom con cambi di galoppo continui, appoggiate sulle barriere a terra e una perfetta esecuzione di arretramento intorno ai paletti. Un binomio uomo-cavallo tutto da ammirare.
Bellissima la dimostrazione acrobatica del giovanissimo Thomas Giampieri, 16 anni, che ha fatto vedere quante cose si possono fare in sella a un cavallo. O, per meglio dire, ...saltando su una sella. Una prova di grande forza fisica e agilità che ha strappato applausi al pubblico. Con lui l’elegantissima Antonella Bambino, in sella a un frisone, che ha fatto vedere la monta su sella da amazzone, che ha la particolarità di far tenere entrambe le gambe sullo stesso lato del cavallo.
In chiusura, prima della finale, ci sono state le premiazioni di tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione. Dopo tanti anni di stop, la speranza è che sia la prima di una lunga serie.
Guido Fiorini
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