Sicurezza
Palio di San Vincenzo, il tramonto saluta il trionfo di Bibbona - Foto
Spettacolo sulla sabbia: vince Dino Pes dopo 4 batterie e una finale tiratissima con battaglia tra i fantini. Ben 8mila persona ad assistere alle corse
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.15212260:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/palio-san-vincenzo-la-battaglia-dei-fantini-sulla-spiaggia/80067/81603]]
SAN VINCENZO. È il Comune di Bibbona, che grazie a Dino Pes , torna a vincere l’undicesima edizione del Palio della Costa Etrusca. Non vinceva questa manifestazione dal 2001. Una gara entusiasmante che ha tenuto con il fiato sospeso un pubblico che contava, tra tribuna e parterre, circa 8.000 presenze.
La finale si è disputata, poco prima del tramonto, intorno alle otto di sera con due ore di ritardo a causa delle continue false partenze in tutte le batterie che si sono scontrate. Tra gli ospiti d’onore Andrea Degortes , detto Aceto, 74 anni, il re di piazza del Campo, con le sue 14 vittorie durante tutta la sua carriera, critica la decisione del mossiere, David Busatti , 42 anni e braccio destro di Renato Bircolotti , sottolineando la sua meticolosità e considerandolo “colpevole” di volere tutti i cavalli perfettamente allineati al via: «Non può pensare che tutti siano fermi e allineati per dare la mossa – ha detto - soprattutto nella prima batteria in almeno 2-3 occasioni poteva dare la partenza per buona. Quando la mossa è senza rincorsa è difficile avere tutti fermi». Aceto è rimasto fino alla fine, per vedere chi dei suoi “allievi” avrebbe trionfato nel palio sulla sabbia ed è rimasto, comunque, molto soddisfatto della manifestazione: «Ho visto una bella competizione, con tanti validi fantini e cavalli molto buoni. Correre sulla sabbia non è mai facile per nessuno». Il suolo, infatti, era pesante nonostante fosse costantemente battuto prima e dopo lo svolgersi di ogni batteria.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:foto-e-video:1.15211878:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/foto-e-video/2017/04/18/fotogalleria/palio-di-san-vincenzo-le-corse-in-dieci-scatti-1.15211878]]
Non sono mancati, inoltre, i momenti di tensione in cui abbiamo assistito a una spiacevole “lotta” tra Francesco Caria , detto Tremendo, e Giuseppe Angioi , che si sono presi a colpi di frusta, tra i fischi e le urla dei presenti, a causa probabilmente di spinte e di incomprensioni avvenute durante la prima corsa dei mezzosangue, in particolare nel momento in cui i due fantini hanno affrontato la curva. L’abbinamento delle casacche dei comuni ai fantini vincitori delle prime quattro batterie è stato eseguito dai sindaci che hanno consegnato, in ordine di postazione al canapo, la casacca del Comune di Campiglia a Marco Bitti , del Comune di Cecina a Francesco Caria , detto “Tremendo”, del Comune di Piombino a Giovanni Atzeni , detto "Tittia", del Comune di San Vincenzo a Gavino Sanna , del comune di Bibbona a Dino Pes , detto "Velluto", del Comune di Castagneto a Cristiano di Stasio , di Suvereto, a Sebastiano Murtas , soprannominato “Grandine” e, infine, il Comune di Rosignano a Giuseppe Zedde , detto “Gingillo”.
Dopo cinque false partenze, durante la finale, non tutti sono riusciti a vedere quello che poteva diventare un tragico incidente, ma che solo la formidabile bravura di un grande fantino ha potuto evitare: nell’entrare nella curva il cavallo di Giuseppe Zedde ha preso l’entrata sbagliata e anziché voltare verso sinistra è andato verso destra prendendo l’imboccatura dalla parte opposta e rischiando un frontale senza precedenti. Sono stati la prontezza dei riflessi e il sangue freddo di Gingillo ad aver evitato lo scontro. Il fantino ha infatti frenato il cavallo e lo ha direzionato immediatamente verso destra.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:foto-e-video:1.15211898:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/foto-e-video/2017/04/18/fotogalleria/palio-di-san-vincenzo-in-8000-per-lo-spettacolo-sulla-sabbia-1.15211898]]
Il purosangue ha spaccato la staccionata e si è diretto verso il tondino, lasciando libera la pista. «Quando sono andata a ritirargli la casacca del Comune di Rosignano l’ho visto fortemente provato, a mal fatica parlava», informa una collaboratrice che si occupava della numerazione e che era presente al momento dell’accaduto «Ha avuto una prontezza di riflessi incredibile che non tutti avrebbero saputo tenere in un momento del genere, infatti, gli ho fatto tantissimi complimenti!». Spettacolari anche le due batterie riservate ai mezzosangue. La prima è stata vinta da Francesco Carìa su Rodrigo Baio, mentre la seconda, molto equilibrata e combattuta, ha visto passare per primo sul traguardo Andrea Chessa su Tempesta da Clodia. Dietro a lui a pochissima distanza Alessio Micheli , quindi Jonatan Bartoletti , detto Scompiglio .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
