Il dolore
curiosità in centro a cecina
Edilizia acrobatica a Palazzo Galleria
CECINA. Si chiama edilizia acrobatica, perché al posto dei ponteggi gli operai si calano dall’alto agganciati ai verricelli e lavorano come fossero sospesi in aria. In questi giorni, a Palazzo...
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CECINA. Si chiama edilizia acrobatica, perché al posto dei ponteggi gli operai si calano dall’alto agganciati ai verricelli e lavorano come fossero sospesi in aria. In questi giorni, a Palazzo Galleria, l’operazione ha incuriosito più di un cittadino, che passeggiando in viale Italia ha visto la squadra interventi murare le mattonelle rosse e sostituire le cornici di marmo alle finestre quasi volasse. A commissionare l’operazione lo studio Gestione Casa, amministrato dalla dottoressa Daniela Guarnone, in collaborazione con il geometra Edoardo Topini.
Per due mattine e due pomeriggi, i dipendenti di Edilizia acrobatica, impresa che ha sede a Genova, sono scesi dal tetto agganciando le funi anche ai terrazzi e spostandosi lungo la facciata dell’immobile con piccoli salti tra lo stupore della gente. Una tecnica innovativa, spiega Topini, che richiede una particolare competenza ed è utilizzata per i grattacieli e i palazzi più alti, dove sostituisce l’utilizzo di macchine elevatrici.
Per due mattine e due pomeriggi, i dipendenti di Edilizia acrobatica, impresa che ha sede a Genova, sono scesi dal tetto agganciando le funi anche ai terrazzi e spostandosi lungo la facciata dell’immobile con piccoli salti tra lo stupore della gente. Una tecnica innovativa, spiega Topini, che richiede una particolare competenza ed è utilizzata per i grattacieli e i palazzi più alti, dove sostituisce l’utilizzo di macchine elevatrici.
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