La manifestazione
la protesta
«Ci hanno chiuso la scuola di surf»
Il presidente Catanorchi: «Stiamo perdendo uno “spot” mondiale»
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VADA. La “Lillatro surf school” al momento non esiste più. L'associazione nata per difendere l'ambiente e proteggere gli spot (luoghi dove si formano le onde) della costa è stata costretta a rimuovere tutta la sua attrezzatura dall'area dove da anni portava avanti ormai le proprie attività. Nella parte di litorale che si trova tra lo stabilimento del Lillatro e i Canottieri. Da giorni il gazebo è stato smantellato. Via tutti i vecchi ricordi. «La comunicazione però – spiega il presidente Valerio Catanorchi – ci era arrivata da circa un mese. Di fatto, la cooperativa che ha in gestione il Lillatro fino al prossimo anno ha messo fine improvvisamente al nostro accordo. Ha deciso di non avere più collaboratori nonostante noi avessimo sempre pagato l'affitto delle cabine per i nostri materiali». E ancora: «In tutti questi anni – prosegue – abbiamo tenuto pulita costantemente l'intera area. D'estate, se c'era bisogno, dato che siamo tutti bagnini, offrivamo anche il nostro soccorso. Avevamo dato vita ad un bel posto, pieno di ragazzi che venivano anche da Livorno e da altre città. Un posto per il quale ho tanto lottato mentre adesso è tutto nuovamente fermo». Negli anni infatti il presidente dell'asd di surf aveva presentato due progetti in Comune. Progetti che prevedevano sia il gazebo con passerelle rimovibili e pedane per esercizi a terra che la gestione del parcheggio retrostante. «Un'area – sottolinea – dietro alle dune di sabbia dalle quali si accedeva alla nostra scuola, tenuta completamente nel degrado. Abbandonata da tempo. Una specie di discarica a cielo aperto dove c'è passato di tutto, dai materassi ai pezzi di auto fino a veri e propri oggetti pericolosi». Gestita oggi dalla cooperativa che si occupa del Lillatro. «Sarebbe bastato fare un esproprio dei due terreni (sia quello sul mare che il parcheggio) dal momento che il primo è inutilizzato dalla cooperativa. L'altro, invece, gestito male. L'amministrazione però ci ha risposto che fino alla scadenza del bando, nel 2018, non ci sono soluzioni».
Alla scadenza del bando manca però ancora un anno. Nel frattempo la scuola di surf ha dovuto dire addio al Lillatro. «Uno degli spot più famosi al mondo per la qualità delle sue onde. Un posto – conclude Valerio Catanorchi – dove abbiamo dato vita a tantissimi eventi, anche per disabili. Organizzato corsi e lezioni sia pratiche che teoriche. Dato lavoro a ragazzi e contribuito a sviluppare il turismo della costa collaborando con tante attività locali. Una parte di turismo sportivo che in questo modo stiamo perdendo». (e.p.)
Alla scadenza del bando manca però ancora un anno. Nel frattempo la scuola di surf ha dovuto dire addio al Lillatro. «Uno degli spot più famosi al mondo per la qualità delle sue onde. Un posto – conclude Valerio Catanorchi – dove abbiamo dato vita a tantissimi eventi, anche per disabili. Organizzato corsi e lezioni sia pratiche che teoriche. Dato lavoro a ragazzi e contribuito a sviluppare il turismo della costa collaborando con tante attività locali. Una parte di turismo sportivo che in questo modo stiamo perdendo». (e.p.)
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