Sicurezza
de lauretis
«Per mantenere i primariati serve la rete con Piombino»
CECINA . Il direttore generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Teresa De Lauretis, interviene per chiarire i criteri di gestione dell’ospedale di Cecina. «L’ospedale di Cecina è una struttura che...
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CECINA . Il direttore generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Teresa De Lauretis, interviene per chiarire i criteri di gestione dell’ospedale di Cecina. «L’ospedale di Cecina è una struttura che risponde ai bisogni di una popolazione di circa 82.000 abitanti, in base a quanto stabilito dal DM 70/2015 (cosiddetto “Decreto Balduzzi”) per le strutture con un bacino di utenza compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti - dice De Lauretis -: l’ospedale di Cecina si configura come “ospedale di base”, ossia dotato di sede di Pronto soccorso, con la presenza di un numero limitato di specialità ad ampia diffusione territoriale (medicina interna, chirurgia generale, ortopedia, anestesia e servizi di supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di pronta disponibilità h 24 di Radiologia, Laboratorio, Emoteca e letti di Osservazione Breve Intensiva). Se si seguisse alla lettera il DM 70 e gli standard previsti dallo stesso decreto, l’ospedale di Cecina, non raggiungendo le soglie necessarie, avrebbe solamente il primariato di Medicina. Per poter avere un maggior numero di strutture complesse (primariati) è necessario aumentare il bacino di utenza, tale risultato si ottiene solamente accorpando le due zone (bassa Val di Cecina e Val di Cornia) e facendo lavorare in rete gli ospedali di Cecina e Piombino. Ad oggi - aggiunge - sono già stati ricoperti i primariati di Medicina e Pronto Soccorso e, grazie al lavoro di rete con Piombino, è stato possibile mantenere le strutture complesse di cardiologia e oncologia. Inoltre, è in corso di svolgimento il concorso per i primari di ostetricia e ginecologia e pediatria, che dovrebbe concludersi entro l’estate; infine è stato bandito quello per primario radiologo e si sta valutando l’ipotesi di bandire anche il posto di primario chirurgo, nonostante il DM 70 non lo preveda. Dal punto di vista del personale medico e infermieristico - conclude - è stata confermata la pianta organica e sono stati ricoperti tutti i posti vacanti e il personale infermieristico sarà potenziato nei mesi estivi in corrispondenza del maggior afflusso di pazienti».
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