Il dolore
Alloggi privati per 26 rifugiati
di Andrea Rocchi
Il Comune mette a gara i servizi di accoglienza 825mila euro per la Bassa Val di Cecina
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ROSIGNANO. Alloggi privati per 26 immigrati riconosciuti come richiedenti asilo, rifugiati e umanitari. Ma la richiesta del Comune di Rosignano, capofila dei comuni di Cecina, Castagneto e Bibbona nell’ambito del progetto territoriale aderente allo Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), per il biennio 2017-2019 salirà a 31. Lo prevede il bando che fissa la possibilità di ampliare l’accoglienza fino al 20% dei posti occupati. Bando con cui Rosignano mette a gara i servizi di accoglienza, integrazione e tutela fino ad oggi gestiti dall’Arci Bassa Val di Cecina, prorogati fino a luglio prossimo. L’importo è di 825.595,24 euro per i tre anni. L’importo annuo complessivo è di 365.000 visto he per il 2017 è inferiore, dato che si parte da luglio. 18.250 euro sono di cofinanziamento degli enti locali, 346.750 il contributo del Ministero.
Intanto va detto che una cosa è il progetto Sprar (che si occupa di richiedenti asilo e status di rifugiati), un’altra l’accoglienza generica dei profughi coordinata sul territorio dalla Prefettura. A Rosignano il piano di riparto indica l’accoglienza tra quelli già presenti più il fabbisogno per l’anno corrente di 138 immigrati, 15 i richiedenti asilo. I profughi sono accolti all’hotel Saint Vincent di Castiglioncello, dall’associazione Oxfam che con Arci si occupa di immigrazione, lo Sprar prevede l’ accoglienza in case con forme di integrazione più stringenti. «Il comune di Rosignano già da diversi anni è capofila nei progetti di adesione alla Sprar - spiega il sindaco Alessandro Franchi -, progetti che mettiamo in campo anche per i prossimi anni. Questo significa che nel piano nazionale di riparto Rosignano farà la sua parte tenuto conto che, a differenza di altri comuni, ha attivato questi progetti e ciò consentirà uno scomputo sui numeri». Del resto i comuni che garantiscono un’accoglienza di “secondo livello”,secondo quanto previsto dal piano nazionale Anci-Ministero dell’Interno, potranno beneficiare d una sorta di clausola di salvaguardia che mira ad esonerare il comune dall’attivazione di strutture di accoglienza temporanea qualora sia attivo un progetto Sprar.
Nel bando per mettere a gara l’accoglienza e i servizi di integrazione Rosignano prevede a carico di quello che sarà il nuovo soggetto attuatore il “reperimento, l’organizzazione e la gestione degli alloggi (minimo 5 appartamenti per 26 ospiti) da individuare nei comuni aderenti al progetto (con Rosignano, appunto, Cecina, Bibbona e Castagneto). Nel reperire le abitazioni dovranno essere priviolegiate - si legge - “quelle ubicate nei centri abitati o in prossimità degli stessi, in luoghi ben collegati da frequente trasporto pubblico e/o privato. Si dovranno accompagnare i beneficiari nella fase di insediamento abitativo, così come la formazione (corsi di educazione per adulti), corsi di qualificazione professionale e facilitazioni per l’istruzione scolastica. E ancora dovranno essere attuati strumenti di inclusione sociale, servizi di tutela (legale, sanitaria) e attività di mediazione culturale.
Intanto va detto che una cosa è il progetto Sprar (che si occupa di richiedenti asilo e status di rifugiati), un’altra l’accoglienza generica dei profughi coordinata sul territorio dalla Prefettura. A Rosignano il piano di riparto indica l’accoglienza tra quelli già presenti più il fabbisogno per l’anno corrente di 138 immigrati, 15 i richiedenti asilo. I profughi sono accolti all’hotel Saint Vincent di Castiglioncello, dall’associazione Oxfam che con Arci si occupa di immigrazione, lo Sprar prevede l’ accoglienza in case con forme di integrazione più stringenti. «Il comune di Rosignano già da diversi anni è capofila nei progetti di adesione alla Sprar - spiega il sindaco Alessandro Franchi -, progetti che mettiamo in campo anche per i prossimi anni. Questo significa che nel piano nazionale di riparto Rosignano farà la sua parte tenuto conto che, a differenza di altri comuni, ha attivato questi progetti e ciò consentirà uno scomputo sui numeri». Del resto i comuni che garantiscono un’accoglienza di “secondo livello”,secondo quanto previsto dal piano nazionale Anci-Ministero dell’Interno, potranno beneficiare d una sorta di clausola di salvaguardia che mira ad esonerare il comune dall’attivazione di strutture di accoglienza temporanea qualora sia attivo un progetto Sprar.
Nel bando per mettere a gara l’accoglienza e i servizi di integrazione Rosignano prevede a carico di quello che sarà il nuovo soggetto attuatore il “reperimento, l’organizzazione e la gestione degli alloggi (minimo 5 appartamenti per 26 ospiti) da individuare nei comuni aderenti al progetto (con Rosignano, appunto, Cecina, Bibbona e Castagneto). Nel reperire le abitazioni dovranno essere priviolegiate - si legge - “quelle ubicate nei centri abitati o in prossimità degli stessi, in luoghi ben collegati da frequente trasporto pubblico e/o privato. Si dovranno accompagnare i beneficiari nella fase di insediamento abitativo, così come la formazione (corsi di educazione per adulti), corsi di qualificazione professionale e facilitazioni per l’istruzione scolastica. E ancora dovranno essere attuati strumenti di inclusione sociale, servizi di tutela (legale, sanitaria) e attività di mediazione culturale.
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