Sicurezza
Sos dei cittadini «Lungo le spiagge cumuli di rifiuti»
VADA. Chiedono ai residenti, ma anche ai turisti più affezionati, di avviare una vera e propria attività di ispezione lungo le spiagge. Lo scopo? Individuare discariche a cielo aperto e segnalarle.L’A...
2 MINUTI DI LETTURA
VADA. Chiedono ai residenti, ma anche ai turisti più affezionati, di avviare una vera e propria attività di ispezione lungo le spiagge. Lo scopo? Individuare discariche a cielo aperto e segnalarle.
L’Assemblea di frazione di Vada si è riunita per affrontare il tema dell’abbandono dei rifiuti, dopo che nella zona della Bucaccia sono affiorati, dentro le dune e lungo la battigia, i resti di due imbarcazioni. All’incontro erano presenti l’assessore Daniele Donati ed i volontari dell’Otp che da anni effettuano interventi di pulizia del territorio. Per Otp ha parlato Piero Tonelli.
«Nell’incontro - spiega il presidente dell’Assemblea di frazione, David Giovani - è emerso che il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio della frazione ha assunto negli anni una precisa sua caratterizzazione. Da un lato si manifesta una certa consuetudine all’abbandono dei rifiuti ingombranti e delle potature nella prossimità dei cassonetti: comportamento illecito, fondato sull’errata convinzione che gli stessi rifiuti saranno raccolti insieme agli indifferenziati. Tali comportamenti che comunque manifestano una volontà di conferire il rifiuto anche se del tutto impropria e maldestra, evidenziano certamente una carenza di informazione del cittadino. Dall’altro, quello della sporcizia ed incuria causate dall’inciviltà di coloro che usano gettare i piccoli rifiuti a terra. Quest'ultimo fenomeno è certamente più preoccupante perché diffuso, quindi più difficilmente gestibile». Durante l’assemblea è emerso come «in ambiti non soggetti a pulizia continuata e periodica (come le strade o le piazze), il rifiuto viene ad accumularsi divenendo quantitativamente inaccettabile. È quello che accade oggi su tutto il tratto il costiero della frazione ed in particolare su quello retro-costiero degli ambiti dunali e su quelli forestali delle tamerici di Vada, zone ad altissimo carico turistico». L’Otp, grazie a Tinelli, ha documentato con svariate foto le numerose discariche a cielo aperto scoperte a ridosso delle spiagge vadesi. «La situazione presentata - dice ancora Giovani - è infatti assolutamente non compatibile con l’interesse ed il valore turistico della costa e certamente andrà a danneggiare, se non tempestivamente risolta, tutta l’economia turistica della frazione e la sua immagine». Ecco che l’Adf Vada, unendosi all’appello formulato dall’assessore Donati, sollecita «la compartecipazione di tutti i cittadini ad un’azione di controllo, attraverso una puntuale attività di segnalazione e denuncia dei comportamenti illeciti che danneggiano la nostra frazione e che hanno ad oggetto un'errata gestione del rifiuto ed una concezione del tutto alienata del valore e dell'importanza dell'ambiente e del territorio».
L’Assemblea di frazione di Vada si è riunita per affrontare il tema dell’abbandono dei rifiuti, dopo che nella zona della Bucaccia sono affiorati, dentro le dune e lungo la battigia, i resti di due imbarcazioni. All’incontro erano presenti l’assessore Daniele Donati ed i volontari dell’Otp che da anni effettuano interventi di pulizia del territorio. Per Otp ha parlato Piero Tonelli.
«Nell’incontro - spiega il presidente dell’Assemblea di frazione, David Giovani - è emerso che il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio della frazione ha assunto negli anni una precisa sua caratterizzazione. Da un lato si manifesta una certa consuetudine all’abbandono dei rifiuti ingombranti e delle potature nella prossimità dei cassonetti: comportamento illecito, fondato sull’errata convinzione che gli stessi rifiuti saranno raccolti insieme agli indifferenziati. Tali comportamenti che comunque manifestano una volontà di conferire il rifiuto anche se del tutto impropria e maldestra, evidenziano certamente una carenza di informazione del cittadino. Dall’altro, quello della sporcizia ed incuria causate dall’inciviltà di coloro che usano gettare i piccoli rifiuti a terra. Quest'ultimo fenomeno è certamente più preoccupante perché diffuso, quindi più difficilmente gestibile». Durante l’assemblea è emerso come «in ambiti non soggetti a pulizia continuata e periodica (come le strade o le piazze), il rifiuto viene ad accumularsi divenendo quantitativamente inaccettabile. È quello che accade oggi su tutto il tratto il costiero della frazione ed in particolare su quello retro-costiero degli ambiti dunali e su quelli forestali delle tamerici di Vada, zone ad altissimo carico turistico». L’Otp, grazie a Tinelli, ha documentato con svariate foto le numerose discariche a cielo aperto scoperte a ridosso delle spiagge vadesi. «La situazione presentata - dice ancora Giovani - è infatti assolutamente non compatibile con l’interesse ed il valore turistico della costa e certamente andrà a danneggiare, se non tempestivamente risolta, tutta l’economia turistica della frazione e la sua immagine». Ecco che l’Adf Vada, unendosi all’appello formulato dall’assessore Donati, sollecita «la compartecipazione di tutti i cittadini ad un’azione di controllo, attraverso una puntuale attività di segnalazione e denuncia dei comportamenti illeciti che danneggiano la nostra frazione e che hanno ad oggetto un'errata gestione del rifiuto ed una concezione del tutto alienata del valore e dell'importanza dell'ambiente e del territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
