Il Tirreno

Autostrada tirrenica

Abolire il casello di Vada e il pedaggio che sa di beffa 

di Manolo Morandini
Abolire il casello di Vada e il pedaggio che sa di beffa 

Mozione del Pd di Cecina. Imbroglia: «Rimuovere il balzello di 0,60 euro» Il documento sarà inviato a Provincia, Regione, Ministero e parlamentari

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CECINA. Un motivo in più per togliere il balzello in favore di Sat. Il contrordine sul progetto di Corridoio tirrenico, sparito dal Documento di economia e finanza e declassato da autostrada a riqualificazione della Variante Aurelia per il tratto da Rosignano a Grosseto, con un investimento per la messa in sicurezza da parte di Anas di 120 milioni di euro, rimette in pista le richieste di abolizione del casello di Vada. I 60 centesimi, 1,20 andata e ritorno, per chi vi transita ogni giorno riscossi dal giugno 2012 su quel tratto autostradale di appena 3 chilometri. Ci prova il Pd di Cecina con una mozione, protocollata l’11 aprile. S’indignano coloro che hanno portato avanti in questi anni battaglie e manifestazioni attraverso il Comitato No Sat, i vari Meet-up territitoriali del Movimento 5 stelle e le liste civiche di Rosignano, Cecina, Bibbona e a scendere verso sud fino a Orbetello.
In Bassa Val di Cecina i residenti sono da sempre dispensati dal pagamento della gabella, ma a patto di noleggiare un Telepass. Dati indicativi sui passaggi al casello di Vada evidenziano un movimento che si concentra essenzialmente nei fine settimana (dove si superano i 18.000 accessi medi), che si riducono drasticamente nei giorni feriali. La gabella serviva a Sat per incamerare denaro per poter finanziare la seconda parte dell’autostrada. Oggi, il pedaggio sa di beffa per tutti. E questa volta, al netto delle rivendicazioni della primo genitura, potrebbero essere tutti d’accordo.
Un primo test, in campo politico potrebbe arrivare dalla mozione che il Pd cecinese porterà in consiglio comunale e che promette di promuovere sulla falsa riga anche in Provincia e caldeggiare negli altri comuni interessati. Nella mozione del Pd il capogruppo Nicola Imbroglia prende atto dello stop al progetto autostrada e impegna il sindaco Samuele Lippi e la giunta “a richiedere con forza a tutti gli attori politici e istituzionali di rimuovere il pedaggio di 0,60 euro al casello di Vada per chi percorre la Variante Aurelia da Grosseto verso Livorno e in senso contrario”. Inoltre, chiede che la mozione sia inviata “al Ministro dei Trasporti, al presidente dela Regione, ai presidenti delle province di Livorno e Grosseto, ahli eletti in parlamento nei collegi interessati, ai consiglieri regionali dei territori interessati e all’amministratore delegato di Sat”.

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