Sicurezza
Job’s Act da cambiare, lo dice Damiano
L’ex ministro Pd ha incontrato i sindacati del parco industriale Solvay: iniziativa del comitato Orlando
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ROSIGNANO. Cesare Damiano, fondatore ed esponente del Partito Democratico ha incontrato ieri i rappresentanti sindacali del territorio e del Parco Industriale Solvay. L’incontro era organizzato dal comitato a sostegno di Andrea Orlando. Damiano, dopo un breve intervento del sindaco Franchi, ha lasciato spazio ai numerosi interventi. Damiano, nel rispondere, ha tracciato come fondamentale il cambiamento del Job's act. Ha definito difettoso l'impianto degli incentivi a termine perché drogano il sistema. Sarebbe opportuno allungare il periodo fino a nove anni. Si è poi soffermato sui licenziamenti, quelli collettivi devono essere tirati fuori dal Job's act. Sul tema delle pensioni ha affermato che l'assenza di gradualità che crea grossi problemi. Da maggio - ha ricordato - parte l'Ape sociale che potrebbe consentire una maggiore equità per il prepensionamento. Una pensione di dignità (o di cittadinanza) che possa attestarsi su 1500€ lordi, con una pensione contributiva di garanzia, che integra redditi più bassi di quella soglia è la proposta da realizzare. Sul costo del lavoro non è d'accordo sull'abrogazione dei voucher per famiglie, studenti e pensionati, che andrebbero applicati secondo il modello francese dei buoni famiglia. Suil costo dell’energia Damiano non crede al decentramento del mercato del lavoro, poiché è lo Stato che deve dare l'indirizzo, mantenendo la sua centralità.
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