Il Tirreno

Autostrada tirrenica

Chiesto lo stop al casello beffa 

Chiesto lo stop al casello beffa 

Il sindaco di Cecina Lippi annuncia la battaglia del Pd sul territorio dopo il contrordine sul progetto Sat

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BIBBONA. «Il casello Sat è una vergogna, deve essere tolto. Non vedo quale possa essere la ragione per mantenerlo ancora aperto e continuare a riscuotere un fiorino da chi entra ed esce dal nostro territorio. Entro quest’estate spero che riusciremo a farlo chiudere». Lo dice con tono deciso il sindaco di Cecina Samuele Lippi in occasione dell’assemblea provinciale di Confesercenti, il 10 aprile a Marina di Bibbona. Ma l’argomento trova sponda anche nei colleghi della Bassa Val di Cecina. Annuiscono in platea la sindaca di Castagneto Sandra Scarpellini e il collega di Bibbona Massimo Fedeli, che nei vari interventi sembrano essersi divisi i temi da porre sul tavolo in un contesto in cui si registrano presenze istituzionali, dalla sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo ai consiglieri regionali Gianni Anselmi e Francesco Gazzetti, tutti in quota Pd.
La novità del contrordine del Governo sul progetto Sat, cancellato dal Documento di economia e finanza, dà la stura ai mal di pancia di un territorio che fatica a sciogliere i nodi infrastrutturali che lo attanagliano da decenni. Si annuncia anche un documento a firma del Partito democratico che sarà portato al voto nei consigli comunali del territorio e in quello provinciale.
La questione infrastrutturale resta in tutta la sua stringente urgenza. E la sintesi la fa il presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda: «Tra Livorno e Grosseto serve una strada adeguata, che sia autostrada o altro. Il Corridoio tirrenico è un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio».
La gabella in favore di Sat al casello di Vada di 0,60 euro ha esordito a giungo del 2012. Il tutto per un tratto autostradale di appena 3 chilometri. L’alternativa: 7 chilometri tra lo svincolo di Cecina nord e il Malandrone approfittando delle cosiddette opere compensative, da cui sono dispensati i residenti nei comuni della Bassa Val di Cecina che possono essere esentati dalla gabella a patto di noleggiare un Telepass. «Viva la Variante Aurelia gratis e in sicurezza», esordisce la segreteria di Rifondazione comunista di Cecina. Che tra le opere indispensabili indica invece la costruzione del Lotto Zero, dal Maroccone a Chioma, e invita a «ripristinare i caselli di Rosignano ed abolire la gabella». Oltre a «mettere in sicurezza tutta la Variante Aurelia, specialmente nel tratto da Grosseto a Civitavecchia».(m.m.)

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