Il dolore
Pineta senza barriere percorso in Braille e sentiero accessibile
di Michele Falorni
Il tracciato di 600 metri progettato dai carabinieri forestali Panchine e cartelli su flora e fauna anche per i non vedenti
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CECINA . Valorizzare la pineta e dare ai non vedenti e diversamente abili la possibilità di passeggiare al fresco delle piante e scoprirne le particolarità. I carabinieri forestali, coordinati dall’ufficiale Massimo Celati responsabile del presidio di Cecina, hanno inaugurato la mattina dell’8 aprile 600 metri di percorso che, dal nuovo cancello in legno dietro al ristorante “La Capannina” in viale della Vittoria, compongono un anello dentro al tombolo.
Al simbolico taglio del nastro, oltre alle associazioni di volontariato e alle autorità civili e militari erano presenti il colonnello Alessandro Magro, comandante provinciale dell’Arma, la maggiore Irene Micelotta comandante della compagnia di Cecina, con alcuni colleghi. In due mesi, complice il gioco di squadra tra la società Archimedes di Roma e gli operai della falegnameria, il lavoro è finito, il terreno è stato livellato, le panchine e i cartelli scritti in braille sistemate, la staccionata posta. Il colpo d’occhio è delizioso, perché oltrepassato l’ingresso i visitatori possono consultare i pannelli e le famiglie con i bambini scoprire volatili e rane, tartarughe e farfalle che popolano e animano questo tratto di costa. Passeggiare diviene un piacere, tra leggeri saliscendi e profumi tipici della macchia mediterranea.
«Siamo soddisfatti – ha detto Celati – perché la vicinanza tra il mare e la pineta, sommata al clima temperato, preme a chiunque di utilizzare il percorso per tutto l’anno. La nostra è stata una scelta precisa, in quanto chi attraversa l’anello respirerà gli odori del bosco. Un’esperienza multisensoriale, nata per offrire un’opportunità alle persone non vedenti e ipovedenti, ai diversamente abili e a tutti gli altri». Dall’ufficio per la biodiversità di Roma sono arrivati 17.000 euro, spesi per questo progetto nato alla fine del 2016. Il nome scelto, “Natura per tutti”, racchiude un’idea composta da 13 pannelli in cui, insieme alle informazioni, spiccano altre curiosità, come le mappe visiotattiche e le formelle che riproducono gli animali e le piante tipiche. L’associazione italiana ciechi e gli altri sodalizi che hanno partecipato alla mattinata hanno scoperto, un passo dietro l’altro, le particolarità del tracciato. Quaranta persone circa, stretta la mano agli ufficiali, si sono incamminate compiendo il giro in mezz’ora. E tornando al punto di partenza con qualche suggerimento. L’opera arricchisce la pineta di Marina. I carabinieri forestali, ogni giorno, la sorvegliano, puntando sulla sensibilità e sulla collaborazione della gente affinché questo patrimonio rimanga intatto.
Al simbolico taglio del nastro, oltre alle associazioni di volontariato e alle autorità civili e militari erano presenti il colonnello Alessandro Magro, comandante provinciale dell’Arma, la maggiore Irene Micelotta comandante della compagnia di Cecina, con alcuni colleghi. In due mesi, complice il gioco di squadra tra la società Archimedes di Roma e gli operai della falegnameria, il lavoro è finito, il terreno è stato livellato, le panchine e i cartelli scritti in braille sistemate, la staccionata posta. Il colpo d’occhio è delizioso, perché oltrepassato l’ingresso i visitatori possono consultare i pannelli e le famiglie con i bambini scoprire volatili e rane, tartarughe e farfalle che popolano e animano questo tratto di costa. Passeggiare diviene un piacere, tra leggeri saliscendi e profumi tipici della macchia mediterranea.
«Siamo soddisfatti – ha detto Celati – perché la vicinanza tra il mare e la pineta, sommata al clima temperato, preme a chiunque di utilizzare il percorso per tutto l’anno. La nostra è stata una scelta precisa, in quanto chi attraversa l’anello respirerà gli odori del bosco. Un’esperienza multisensoriale, nata per offrire un’opportunità alle persone non vedenti e ipovedenti, ai diversamente abili e a tutti gli altri». Dall’ufficio per la biodiversità di Roma sono arrivati 17.000 euro, spesi per questo progetto nato alla fine del 2016. Il nome scelto, “Natura per tutti”, racchiude un’idea composta da 13 pannelli in cui, insieme alle informazioni, spiccano altre curiosità, come le mappe visiotattiche e le formelle che riproducono gli animali e le piante tipiche. L’associazione italiana ciechi e gli altri sodalizi che hanno partecipato alla mattinata hanno scoperto, un passo dietro l’altro, le particolarità del tracciato. Quaranta persone circa, stretta la mano agli ufficiali, si sono incamminate compiendo il giro in mezz’ora. E tornando al punto di partenza con qualche suggerimento. L’opera arricchisce la pineta di Marina. I carabinieri forestali, ogni giorno, la sorvegliano, puntando sulla sensibilità e sulla collaborazione della gente affinché questo patrimonio rimanga intatto.
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