Il Tirreno

Albergo diffuso e recupero dell’area ex Enel 

di Manolo Morandini
Albergo diffuso e recupero dell’area ex Enel 

Regolamento urbanistico, parte la variante Restano fuori i piani Zuccherificio e Magona

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CECINA. Restano fuori i grandi piani incompiuti: Zuccherificio e Magona. Situazioni che devono essere completate e soprattutto ripensate, per trovare un’identità nel tessuto urbano. Potrebbe decollare, invece, il recupero dell’ex Enel, la storica sede tra vicolo Bargilli e via Pacinotti. Sicuramente si creeranno le condizioni per consentire a Marina di realizzare una nuova forma di ricettività turistica individuando il perimetro entro cui si possono attrezzare alberghi diffusi. Saranno individuati due terreni in prossimità dei cimiteri comunali per la sepoltura degli animali d’affezione. A Palazzi in zona industriale lo spazio per un nuovo centro raccolta dei rifiuti. Queste alcune delle indicazioni in scia alla variante al Regolamento urbanistico a cui il Comune di Cecina intende mettere mano. L’avviso pubblico con cui raccogliere proposte e progetti, che siano in linea con il Piano strutturale, prevede l’invio all’ente entro 30 giorni dalla pubblicazione, che risale al 4 aprile.
«Il consiglio comunale il 31 marzo ha votato l’avvio del procedimento di variante al Regolamento urbanistico - afferma l’assessore all’Urbanistica di Cecina Sabrina Giannini –. Su quella base è stato redatto l’avviso pubblico che si propone in un’ottica di trasparenza di far partecipare i cittadini al processo, che si propone di favorire l’attuazione delle schede urbanistiche rimaste sulla carta». I tempi non saranno brevi perché per rendere operativa la variante è necessaria la copianificazione e una procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas). «Entro il 2019 dovremo fare la revisione del Piano strutturale e dei relativi strumenti. In prospettiva non tutte le attuali previsioni potranno essere mantenute. Per esempio nelle aree extraurbane non saranno più consentiti interventi di tipo residenziale».
Qui Marina. Fare spazio negli strumenti urbanistici alla possibilità di realizzare alberghi diffusi. Una soluzione che è anche un modo per legare la possibilità di fare impresa alla riqualificazione degli appartamenti dati in affitto d'estate. Sarà infatti una struttura a gestione unica. Un’impresa a tutti gli effetti. Con camere, almeno sette, da ricavare in abitazioni già esistenti. Ed è un numero a cui si lega la possibilità di ottenere il rilascio della licenza di albergatore. «Si tratta di definire il perimetro dell’edificato in cui è ammesso questo tipo d’attività – dice l’assessore Giannini –. Quanta parte di Marina starà dentro ai confini è ancora presto per dirlo».
Area carburanti. Sulla via Aurelia in direzione San Pietro in Palazzi potrebbe trovare posto una stazione per il rifornimento di metano. La richiesta arriva dai proprietari del distributore Esso che chiedono una variante al regolamento urbanistico per realizzare l’impianto. Se attuata consentirebbe di dare vita alla seconda pompa a metano, oltre a quella storica in località Poggio Gagliardo.
Ex area Enel. Una scheda congelata dalle opposte esigenze dei proprietari degli immobili l’ex Enel. L’idea è quella di svincolare gli uni dagli altri dando la possibilità a chi vuole investire di poterlo fare. In particolare, nell’edificio in angolo tra vicolo Bargilli e via Pacinotti verrebbero realizzati appartamenti. I volumi delle ex officine verrebbero arretrati, facendo spazio a una piazzetta con loggiato, e convertiti in spazi commerciali a piano terra e sopra ad uso direzionale.
Superstore Conad. In ritardo di almeno 7 anni, i tempi si allungheranno di nuovo. Cecina Sviluppo, la società di Conad del Tirreno che porta avanti l’operazione da 60 milioni di euro su un massimo di 15.500 metri quadrati di terreni edificabili a San Pietro in Palazzi, è intenzionata a realizzare la via di collegamento all’area artigianale che parte dall’Aurelia, all’altezza della concessionaria Bmw, corre parallela per un tratto alla linea ferroviaria Cecina-Saline e sfocia nel cuore della zona artigianale. Un collegamento diretto anche con il futuro superstore Conad. Se ne parla da anni di questa strada. Per un tratto interessa la proprietà della Fornace Nencini che doveva eseguire l’intervento. Oggi se ne farà carico Conad, ma ciò comporta una variante urbanistica e la modifica della bozza di convenzione.

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