Il Tirreno

Vigili, il Comune informato dalla procura 

di Gianni Parrini
Vigili, il Comune informato dalla procura 

Per questo il sindaco Tambellini ha scelto di rimuovere il comandante dall’incarico. Intanto Carmignani non parla

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LUCCA. Il cellulare squilla a vuoto. Il giorno dopo la secca e improvvisa decisione del Comune di Lucca (rimozione dall’incarico) l’ex comandante dei vigili Stefano Carmignani sceglie la strada del silenzio. Preferisce non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto. Il pm Piero Capizzoto ha presentato richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti. L’ipotesi accusatoria è seria: induzione indebita a dare o promettere utilità. In pratica, secondo l’accusa, il comandante avrebbe sfruttato la sua posizione di potere per cercare di avere un rapporto sessuale con una vigilessa 40enne, invitandola ad andare in hotel con lui. Rifiutando le avance del superiore, la donna avrebbe avuto ripercussioni negative in ambito lavorativo e di avanzamento di carriera. Il fatto sarebbe avvenuto nel novembre 2014. Questo il quadro accusatorio, sul quale Carmignani preferisce non intervenire. Anche il suo avvocato, il professor Enrico Marzaduri per il momento non dice granché. Spiega che il suo assistito è già stato ascoltato dal pm e ha presentato una memoria difensiva. Di strategie al momento non si parla: l’ipotesi dei riti alternativi (abbreviato o patteggiamento) al momento non sembra essere presa in considerazione. Stando a quanto trapela, Carmignani si sarebbe difeso sostenendo che era la guardia municipale a offrirgli di fare sesso in cambio di una promozione. Tutto dipenderà da cosa succede nell’udienza preliminare di fronte al gup: la data non è ancora stata fissata.
Intanto, qualche particolare ulteriore emerge sulla scelta del Comune di Lucca di rimuovere dall’incarico. Una decisione che fino a qualche settimana fa sembrava del tutto improbabile, nonostante i diversi procedimenti che hanno riguardato il comandante. Per uno dei quali (quello relativo al peculato) svolge lavori socialmente utili alla Misericordia. A far propendere il sindaco Alessandro Tambellini per la rimozione dall’incarico è stata una comunicazione che la procura ha inviato a palazzo Orsetti nel tardo pomeriggio di martedì La nota informava l’amministrazione che la procura avrebbe esercitato l’azione penale nei confronti del comandante per induzione indebita a dare o promettere utilità. Da lì l’immediata decisione del sindaco di rimuovere Carmignani dall’incarico. Fino ad allora - è la linea dell’amministrazione - non ci sarebbero stati basi (anche) giuridiche per giustificare un provvedimento del genere. L’ex comandante non è sospeso dall’attività, bensì è in forza alla protezione civile. Per il momento l’amministrazione non si costituirà parte civile: si valuterà solo dopo l’udienza preliminare. A quanto risulta la vigilessa oggetto delle (presunte) attenzioni di Carmignani, ha parlato delle avance ricevute alle colleghe più strette. E dopo il rifiuto, non ha avuto gli scatti di stipendio che - dicono gli addetti ai lavori - sono quasi automatici. Il “quasi” è legato al placet chiesto al dirigente, ovvero il comandante. Che nel caso della donna avrebbe espresso parere negativo, facendole perdere circa 240 euro l’anno.

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