Il Tirreno

Liquami dalle fognature controlli porta a porta 

di Alessandra Bernardeschi
Liquami dalle fognature controlli porta a porta 

Terminata la mappatura della rete bianca e nera per la zona di Castiglioncello Nocchi: «In estate verifiche nelle singole abitazioni per scovare allacci irregolari» 

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CASTIGLIONCELLO. È terminata la mappatura della rete fognaria a Castiglioncello. Un mappatura che ha riguardato principalmente l’area centrale della frazione balneare, compresa la zona del promontorio. «I tecnici Asa - ha detto l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - assieme a gli operai del Comune hanno terminato la mappatura che ha portato alla ricostruzione della rete fognaria della zona centrale di Castiglioncello. Di fatto il lavoro eseguito ha messo in evidenza la rete della fognatura nera e quella della bianca. Ciò permetterà di capire se vi siano punti critici e abitazioni con allaccio misto». Dopo i lavori che hanno reso possibile la ricostruzione delle fognature di Castiglioncello, una rete piuttosto datata, seguiranno controlli casa per casa. «L’inizio della seconda fase, ossia quello dei controlli, è prevista in estate. Questo proprio per cercare la collaborazione con il maggio numero dei cittadini. Dato che Castiglioncello è una frazione turistica, alto è il numero di seconde case abitate soltanto nei mesi di luglio o agosto». Intanto Asa e Comune hanno già steso un piano di lavoro per proseguire gli interventi. Un piano che fu annunciato dopo il 24 agosto 2015 a poche settimane dall’ordinanza di divieto di balneazione del sindaco Alessandro Franchi a causa di uno sversamento di liquami in mare. L’ordinanza riguardò proprio la baia del Quercetano (dove è presente una pompa di sollevamento), un tratto di mare a Caletta e le Spiagge Bianche a Vada. E al Quercetano fu proprio lo sfioro della stazione di sollevamento e la fuoriuscita dei liquami che non ressero alla pressione della pioggia, a portare al divieto di balneazione per alcuni giorni. Un divieto che fu mal digerito dai turisti e dagli operatori turistici della frazione. Da qui la decisione da parte del Comune e di Asa, come accaduto per la zona a mare dello Scoglietto a Rosignano Solvay, di dare il via ad una mappatura della rete fognaria per andare ad individuare possibili allacci irregolari. «Si tratta di un lavoro che durerà nel tempo - precisa Nocchi - intanto però verranno analizzati i punti critici in modo, se ve ne sarà la necessità, di agire già con piccoli interventi. Basta un uno scarico più alto e uno più basso così come un punto della rete intasato, per creare problemi e disservizi». Uno degli aspetti da chiarire è quello delle reti miste, ossia fognature per le acque bianche e nere non separate, che potrebbe riguardare vecchie abitazioni. Per questo occorre il rapporto stretto tra residenti e operatori Asa e del Comune. Intanto a Rosignano Solvay, nella zona a mare «stanno proseguendo i lavori, iniziati tre anni fa - conclude Nocchi - per mettere a norma la situazione».

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