Toscana
cecinese aggredito
Cani senza guinzaglio in pineta «Facciamo rispettare le leggi»
CECINA. L’aggressione subìta venerdì scorso da Francesco Pieraccini, azzannato da due di quattro cani lasciati liberi sulla spiaggia, in zona Fosso Nuovo, ha innescato un acceso dibattito in rete. Da...
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CECINA. L’aggressione subìta venerdì scorso da Francesco Pieraccini, azzannato da due di quattro cani lasciati liberi sulla spiaggia, in zona Fosso Nuovo, ha innescato un acceso dibattito in rete. Da più parti arrivano condanne per l’episodio. Ed in molti se la prendono con i proprietari che, per prima cosa non sono intervenuti per richiamare gli animali. In secondo luogo non hanno rispettato leggi ed ordinanze. Che regolano la permanenza dei cani in pineta ma nache nella “bau beach”, la spiaggia comunale predisposta per i cani, che soggiace essa stessa a precise regole. Nel senso che, chi porta animali nella bau-beach, non può esimersi dal controllarli. C’è chi fa notare che episodi analoghi sono già successi sia all’interno della pineta che lungo la spiaggia e chi invoca sanzioni pesanti da parte delle forze dell’ordine. Un lettore dice: «Bisognerebbe fare una multa di 1.000 euro al proprietario degli animali e, al secondo episodio, il sequestro della bestia».
Un monito è alle forze dell’ordine perché si facciano controlli e si faccia rispettare l’ordinanza. Che prevede, appunto, sanzioni in caso di inadempienze. E chi fa notare che aggressioni analoghe a quella subìta da Pieraccini ci sono state anche a danno di ciclisti che percorrevano la pineta del Tombolo. E di sanzioni elevate, ad oggi, non se ne parla.
Resta chiaro che la colpa non può ricadere sugli animali. E nel dibattito si inseriscono anche diversi proprietari di cani che non ci stanno ad essere additati come responsabili perché - scrivono - si comportano correttamente, tenendo i loro cani regolarmente al guinzaglio e tenendoli sempre sott’occhio. Purtroppo - dicono - episodi come quello di venerdì scorso sarebbero riconducibili ad un gruppetto di giovani che non è la prima volta che frequenta questo tratto di pineta. E che spetta alle autorità fare i controlli ed individuare chi non rispetta leggi e ordinanze. Nel rispetto delle competenze su un’area forestale comunque molto ampia che si estende fino alle porte di Marina di Bibbona.(a.r.)
Un monito è alle forze dell’ordine perché si facciano controlli e si faccia rispettare l’ordinanza. Che prevede, appunto, sanzioni in caso di inadempienze. E chi fa notare che aggressioni analoghe a quella subìta da Pieraccini ci sono state anche a danno di ciclisti che percorrevano la pineta del Tombolo. E di sanzioni elevate, ad oggi, non se ne parla.
Resta chiaro che la colpa non può ricadere sugli animali. E nel dibattito si inseriscono anche diversi proprietari di cani che non ci stanno ad essere additati come responsabili perché - scrivono - si comportano correttamente, tenendo i loro cani regolarmente al guinzaglio e tenendoli sempre sott’occhio. Purtroppo - dicono - episodi come quello di venerdì scorso sarebbero riconducibili ad un gruppetto di giovani che non è la prima volta che frequenta questo tratto di pineta. E che spetta alle autorità fare i controlli ed individuare chi non rispetta leggi e ordinanze. Nel rispetto delle competenze su un’area forestale comunque molto ampia che si estende fino alle porte di Marina di Bibbona.(a.r.)
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