Il dolore
Confcommercio
«L’abolizione dei voucher è un problema»
SAN VINCENZO. «I nostri imprenditori sono preoccupati per la stagione in arrivo. L’abolizione completa dei voucher creerà non pochi problemi a ristoranti, bar, hotel, campeggi e a tutte quelle...
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SAN VINCENZO. «I nostri imprenditori sono preoccupati per la stagione in arrivo. L’abolizione completa dei voucher creerà non pochi problemi a ristoranti, bar, hotel, campeggi e a tutte quelle aziende che lavorano con il turismo». A parlare delle conseguenze della cancellazione della normativa sui buoni lavoro è Fabio Busdraghi, presidente della delegazione di San Vincenzo di Confcommercio Imprese per l’italia.
«Il voucher offriva una soluzione a quelle attività occasionali con picchi di lavoro non programmabili e di breve durata. Le presenze di Pasqua, 25 aprile, primo Maggio – ricorda Busdraghi – sono dovute soprattutto ai flussi di turismo interno, quindi a prenotazioni dell’ultimo minuto e a visite decise a seconda del meteo. Il voucher era lo strumento con cui le imprese, soprattutto per bar e ristoranti, potevano coprire necessità non programmabili e temporanee in modo legale e riconosciuto».
Contratto di lavoro a chiamata? Part-time flessibile? «Con i clienti alle porte ogni impresa dovrà valutare quale tipologia contrattuale adottare nell’immediato. In Confcommercio siamo disponibili per una consulenza, auspicando però che venga trovata prima possibile una soluzione definitiva. Sarebbe un drammatico paradosso se proprio in alta stagione il turismo non venisse messo in grado di lavorare».
«Il voucher offriva una soluzione a quelle attività occasionali con picchi di lavoro non programmabili e di breve durata. Le presenze di Pasqua, 25 aprile, primo Maggio – ricorda Busdraghi – sono dovute soprattutto ai flussi di turismo interno, quindi a prenotazioni dell’ultimo minuto e a visite decise a seconda del meteo. Il voucher era lo strumento con cui le imprese, soprattutto per bar e ristoranti, potevano coprire necessità non programmabili e temporanee in modo legale e riconosciuto».
Contratto di lavoro a chiamata? Part-time flessibile? «Con i clienti alle porte ogni impresa dovrà valutare quale tipologia contrattuale adottare nell’immediato. In Confcommercio siamo disponibili per una consulenza, auspicando però che venga trovata prima possibile una soluzione definitiva. Sarebbe un drammatico paradosso se proprio in alta stagione il turismo non venisse messo in grado di lavorare».
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