Sicurezza
l’operazione
Dal comparto immobiliare all’ex Villaggio dei francesi
CECINA. La società veicolo con cui è stato sottoscritto il preliminare di vendita da Jones George Miles è la Peverell Holdings Limited a cui è riconducibile tra i partner italiani la famiglia di...
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CECINA. La società veicolo con cui è stato sottoscritto il preliminare di vendita da Jones George Miles è la Peverell Holdings Limited a cui è riconducibile tra i partner italiani la famiglia di imprenditori grossetana Piccionetti che tramite la Sandy Beach Srl, che ha come amministratore Giada Piccionetti, si è aggiudicata la gestione dell’ex Villaggio francese, di proprietà del Ministero delle Politiche agricole, per i prossimi 19 anni. Il campeggio in zona Gorette in un’area pinetata di 7 ettari con fronte mare promette di diventare un tassello da affiancare per standard delle strutture a quelle che verranno realizzate nel contiguo comparto portuale. Trecento bungalow per una capacità ricettiva di 600 ospiti e altre strutture di servizio, dal bazar al bar ristorante che l’impresa si appresta a riqualificare con un progetto all’esame del Ministero.
Sul fronte del comparto immobiliare del porto la progettazione è affidata allo studio fiorentino Aei Progetti Srl che aveva già sviluppato un concept illustrato in assemblea ai soci della Porto Spa. La caratteristica architettonica sarà il legno e una conferma indiretta arriva dalla presenza di un altro protagonista dell’operazione la società romana Pagano, specializzata in costruzioni in legno di pregio e che ha in Russia il suo principale mercato estero.
Lo scorso ottobre c’è stato un primo incontro tecnico a palazzo civico fra i tecnici della società fiorentina e quelli comunali da cui è emersa la necessità di varianti urbanistiche per poter realizzare quanto previsto nel progetto per la parte a terra del nuovo porto rispetto alla scheda urbanistica del porto approvata. (m.m.)
Sul fronte del comparto immobiliare del porto la progettazione è affidata allo studio fiorentino Aei Progetti Srl che aveva già sviluppato un concept illustrato in assemblea ai soci della Porto Spa. La caratteristica architettonica sarà il legno e una conferma indiretta arriva dalla presenza di un altro protagonista dell’operazione la società romana Pagano, specializzata in costruzioni in legno di pregio e che ha in Russia il suo principale mercato estero.
Lo scorso ottobre c’è stato un primo incontro tecnico a palazzo civico fra i tecnici della società fiorentina e quelli comunali da cui è emersa la necessità di varianti urbanistiche per poter realizzare quanto previsto nel progetto per la parte a terra del nuovo porto rispetto alla scheda urbanistica del porto approvata. (m.m.)
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