Sicurezza
Avis, Marfella neo presidente e un consiglio al femminile
CECINA. Il nuovo consiglio dell'Avis Cecina è stato eletto in questi giorni. Lo presiede Mariagrazia Marfella: con lei lavoreranno Valentina Pastacaldi (vice), Carla Marfella (segretaria), Stefano...
CECINA. Il nuovo consiglio dell'Avis Cecina è stato eletto in questi giorni. Lo presiede Mariagrazia Marfella: con lei lavoreranno Valentina Pastacaldi (vice), Carla Marfella (segretaria), Stefano De Fusco (amministratore) e i consiglieri Elena Ribechini, Franco Mori, Loredana Rizzi, Patrizia Mistificato, Eleonora Carta, Daniele Guerrieri, Benedetta Serretti, Massimo Simoncini e Veronica Baldanzi.
Il direttivo resterà in carica fino al 2021, quattro anni come previsto dallo statuto. Alle urne si sono presentati solo 131 votanti su 1.781 aventi diritto. Pochi. Ai dirigenti non mancano le idee. Il primo obiettivo è aumentare il numero dei donatori sostenendo allo stesso tempo quelli che già donano. I dati ufficiali dicono che nel 2016 erano 1837 contro i 1883 del 2015. Ossia 46 persone in meno che confermano un leggero calo. Un problema che la presidente e i suoi collaboratori proveranno a risolvere nel corso dei prossimi mesi, consapevoli che con la bella stagione e l'estate le richieste aumentano. Perciò lavoreranno per tornare almeno ai livelli di due anni fa entro dicembre. Un passo necessario. Per arrivarci, investiranno tempo nel gruppo giovani presieduto da Luca Lorenzi, il quale si è impegnato insieme alla sua squadra per diffondere la cultura della donazione sul territorio. La conferma viene dalla partecipazione ad alcune iniziative, tra cui quella promossa di recente dalla Galleria Bandini. Marfella ricorda che martedì 11 aprile si svolgerà la prima riunione del nuovo consiglio, composto in maggioranza da donne, per valutare alcune proposte e segnare qualche data sul calendario. Il lavoro da svolgere non manca, perché di sangue c'è sempre bisogno. «Sono contenta della carica che mi è stata affidata – dice la presidente – perché credo nel rinnovamento e nelle proposte, affinché il confronto ci permetta di analizzare le questioni e poi dare una risposta. Dico grazie di cuore a Massimo Simoncini, il mio predecessore, che mi ha visto crescere nell'associazione e che per me e l'Avis rimane un punto di riferimento. Siamo consapevoli che le donazioni sono in calo a causa di impegni personali e di lavoro, oltre che dell'influenza, da parte di chi ha sostiene la nostra causa. Non mancano però segnali di ripresa».
I dirigenti ricordano che la segreteria è a disposizione per ogni chiarimento. Basta recarsi di persona in piazza Alessandrini, alla sede della Pubblica assistenza, oppure telefonare al numero 0586-68.36.54.
Michele Falorni
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