Finanza
Banche e obbligazioni col mattone meno rischi
L’immobiliarista di Marina di Cecina Pietro Campanelli interviene sui rischi e le opportunità di investimenti nel settore bancario e in quello dell’edilizia facendo un raffronto tra i titoli...
L’immobiliarista di Marina di Cecina Pietro Campanelli interviene sui rischi e le opportunità di investimenti nel settore bancario e in quello dell’edilizia facendo un raffronto tra i titoli obbligazionari e l’acquisto di immobili.
Obbligazioni o "mattone"?
Dagli ultimi avvenimenti socio economici è doveroso trarre il giusto insegnamento. In primis che la politica deve iniziare ad educare ed ad insegnare e non continuare a propagandare e cavalcare la pancia della gente.
L'episodio delle 4 banche salvate è da questo punto di vista significativo ed altresì sintomatico della poca cultura informativa che i social network e i vari talk show televisivi, oltre alla politica, riescono a comunicare. Più pettegolezzi che altro. Un modo sbagliato di far tesoro dei preziosi strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione.
Se su questi venisse pubblicata la foto di un ipotetico nuovo compagno di Belen, tanto per citare un nome noto, la cosa verrebbe seguita da milioni di followers.
Se al contrario sui social network qualcuno pubblicasse un elenco delle tipologie di obbligazioni, che poi si riducono essenzialmente a 2 per priorità di rimborso e grado medio di rischio (ordinarie e subordinate), pochi se ne ricorderebbero. Le obbligazioni si distinguono infatti in "ordinarie", quelle meno rischiose, ma anche meno remunerative in quanto sarebbero le prime ad essere rimborsate in caso di fallimento, e in obbligazioni "subordinate", più remunerative, ma anche più rischiose in quanto verrebbero rimborsate dopo le ordinarie e prima solo dei titoli azionari.
Tutto abbastanza semplice, non vi pare?
Ma oggi in tanti pensano di essere i Goldrake della finanza, poi per 4 banchette che saltano, o rischiano di saltare, almeno in 10.000 restano nella trappola della propria ignoranza e superficialità se pur, ma solo in parte, anche in quella degli intrigànti prospetti informativi bancari.
Non si può comunque venire a piangere e protestare quando è ben noto che investendo in azioni od obbligazioni si lega comunque il proprio risparmio alla sorte di quella banca o di quell'azienda e che pertanto si può garantirne una scala di priorità del rimborso, ma sicuramente non la certezza.
Non dimentichiamo poi che da gennaio 2016, con il Bail-in (salvatàggio dall'interno) non è più solo lo stato, cioè tutti noi, a correre ai ripari per il salvataggio di una banca (Bail-out), ma potranno essere coinvolti quegli investitori che in quella banca hanno depositi superiori ai 100.000 euro. In base alla nuova direttiva europea, infatti, giusta o sbagliata che sia, la banca sarà autorizzata a fare prelievi sui depositi oltre i 100.000 euro per far fronte ad eventuali proprie mancanze, se pur ben al di sopra dei 30.000 già in vigore in Germania.
Non veniamo poi a piangere se non lo si sapeva. Il risparmiatore in primis deve prestare attenzione nel fare una giusta e razionale allocazione delle proprie risorse non solo nella scelta dell'azienda su cui investire acquistandone titoli azionari, ma anche nella scelta dell'istituto di credito a cui affidare i propri risparmi.
Dal primo gennaio 2016, ci siamo legati pertanto alle sorti di una banca, non solo acquistando obbligazioni o azioni di quella banca, ma anche semplicemente depositando li i nostri risparmi per importi superiori ai 100.000 euro.
L'ignoranza non è più ammessa. Anche perché di strumenti per attingere ad una adeguata informativa ce ne sono tanti. Basta saperli usare nel modo giusto.
Non certamente come si usa fare, tra pettegolezzi e lazzi, con i social network o nei deleteri dibattiti televisivi. Se poi non si vuole correre rischio alcuno con aziende e banche e dormire sonni tranquilli, non resta altro che ricorrere ancora una volta al mitico "mattone" o ancora meglio "sotto il mattone", tanto per quanto ci danno!
. Pietro Campanelli
(agente immobiliare cecinese)
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