Il Tirreno

siamo riparbella

Un’associazione in vista del voto

Dopo l’esperienza del referendum si punta alle amministrative

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RIPARBELLA. «Vogliamo un Comune vivo, una piccola comunità che si adopera, unita, per valorizzarsi». Parte da questo presupposto il neonato movimento SiAmo Riparbella. Dopo il risultato del referendum che ha escluso la fusione dei Comuni di Riparbella e Castellina, il movimento si è costituito in associazione.

«L’obiettivo è di dedicarsi a un compito ancora più importante: lavorare per le imminenti elezioni amministrative – dicono i promotori –. È un atto di responsabilità verso i tanti concittadini che hanno detto di no alla fusione: dobbiamo far rinascere Riparbella, il nostro paese». Questo è il pensiero comune di chi ha deciso di rimboccarsi le maniche «per fermare l’oblio in cui sembra essere caduto il paese negli ultimi anni».

Siamo Riparbella parte dall’esperienza del gruppo nato durante la campagna referendaria con l’aiuto dei consiglieri di opposizione della passata legislatura a cui si stanno aggiungendo «nuovi volti che portano il loro importante contributo di idee ed esperienze per dare nuova vita al comune di Riparbella».

L’assemblea dei soci fondatori, dopo aver approvato lo statuto, ha eletto il primo direttivo composto da Mauro Gennai, Salvatore Neri, Marco Ricci, Pardino Pardini e Iuri Mariotti. «L’associazione, politica, ma priva di connotazioni partitiche si riunisce tutti i giovedì sera – dicono dal direttivo –. Invitiamo alla partecipazione perché abbiamo bisogno delle vostre idee, delle vostre esperienze, del vostro voler essere riparbellini».

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