Sicurezza
Potenziare la stazione di Castiglioncello
La richiesta del Comune a Rfi: «Il Pums la prevede come porta della pista ciclabile Tirrenica per attirare turisti dell’Europa»
CASTIGLIONCELLO. Treni che colleghino le maggiori stazioni del nord Italia e che si fermino a Castiglioncello che sulla base del Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) diventerà la futura porta d'entrata e d'uscita della pista ciclabile Tirrenica. Ma non solo: appositi vagoni che possano ospitare biciclette e bagagli a mano. Perché l’idea alla base del Pums è che la stazione della Perla rappresenti il fulcro del turismo delle due ruote, che in genere arriva dai paesi del nord (dove sono molto utilizzati i treni e le due ruote).
Queste tra le principali proposte avanzate dall'amministrazione comunale di Rosignano durante il tavolo di lavoro che si è tenuto a Firenze alla presenza delle società collegate con Ferrovie, l'assessore regionale alla viabilità Vincenzo Ceccarelli, i vari responsabili istituzionali dei comuni costieri tra Pisa e Firenze. L’idea del Comune è quella di rilanciare la stazione ferroviaria di Castiglioncello come punto di snodo per il turismo.
«A tutti non sfugge - ha detto l'assessore alla viabilità Piero Nocchi presente alla riunione in Regione - che la Tirrenica è una delle linee ferroviarie più problematiche proprio per i servizi. Eppure, dati delle Ferrovie, se nel periodo invernale la Tirrenica viene usufruito da circa 70mila utenti, questi salgono ad 80 mila durante l'estate. Un territorio come il nostro che tra poche settimane approverà il Pums, il nuovo piano di viabilità, che ha puntato proprio sulla sostenibilità viaria e dunque su spostamenti attraverso ferrovia e bicicletta, avrebbe delle grandi potenzialità e la Tirrenica venisse sviluppata; possibilità anche a livello commerciale. Per questo ho chiesto collegamenti diretti con il nord Italia. Potrebbe essere una possibilità di aumentare anche la presenza di turisti stranieri che utilizzano il treno più degli italiani. Oltre a questo, proprio pensando ad uno sviluppo turistico, abbiamo chiesto - prosegue Nocchi - vagoni adeguati. Ossia vagoni che possano contenere biciclette e bagagli a mano più voluminosi».
All'incontro erano presenti i tre rami aziendali di Ferrovie: «ossia il ramo che si occupa del servizio regionale, quello del servizio nazionale e la società che si occupa del servizio commerciale collegato alle Frecce». Un aumento dunque di servizi e di treni che non debbano gioco forza passare da Firenze e che possa dunque potenziare la linea ferroviaria che costeggia la costa e le località turistiche. «E pensando proprio alle proposte che alcuni turisti ci hanno fatto pervenire attraverso il questionario relativo al Pums - dice Nocchi - ci sarà la necessità di sviluppare una sinergia tra operatori del settore e Ferrovia. Pensiamo pacchetti integrati nei quali il turista oltre alla struttura ricettiva, possa prenotare anche il viaggio in treno Altra proposta - continua Nocchi - è quella di creare un rapporto tra il trasporto su treno e quello su gomma». Insomma il turista che arriva nel territorio comunale dovrà trovare alla stazione un servizio che lo conduca alla struttura ricettiva scelta. «È chiaro - prosegue l'assessore - che con l'approvazione del Pums, tutte queste proposte sono necessarie affinché sempre di più si scelga uno spostamento alternativo all'automobile».
A tutto ciò si aggiunge il problema dei pendolari, ossia delle persone che per lavoro o per studio, sono costrette a prendere i treno. «Il tal senso - prosegue Nocchi - la Regione ha previsto stanziamenti per l'ammodernamento mezzi». I vari rappresentanti si sono dati un po' di tempo «ci siamo dati un programma di lavoro; ogni territorio porterà proposte concrete al prossimo incontro. Ci auguriamo che le proposte avanzate vengano recepite da Ferrovie».
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