Il Tirreno

Muro rifatto con quattro stili diversi

Proteste per la recinzione dei binari al Quercetano: in 300 metri troppi materiali

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CASTIGLIONCELLO. Sono circa trecento i metri di muro che costeggiano i binari del treno sulla via Aurelia al Quercetano. Soli trecento metri eppure il muro è stato realizzato con quattro materiali, stili e colori diversi. Siamo a Castiglioncello e, in particolare al Quercetano proprio a pochi metri da quella baia incastonata tra le rocce simbolo della frazione. Una zona protetta dalle Belle Arti dove i residenti, ben lo sanno, debbono fare domanda per aprire o chiudere una finestra o solo per cambiare il colore di una abitazione. Un'attenzione giusta, proprio per salvaguardare il paesaggio che contraddistingue quest’area. Eppure sono stati proprio i residenti a puntare il dito sulla stranezza di un muro che cambia colore ogni 100 passi. Tutto è iniziato alla fine di febbraio quando Ferrovie, tramite la società Ivecos spa, decidono di mettere mano ai lavori di consolidamento di un tratto di muro che corre lungo i binari del treno a lato dell’Aurelia. Lavori richiesti da tempo sia dall'amministrazione che dai cittadini soprattutto per garantire la sicurezza. L'intervento, che è iniziato il 27 febbraio per terminare proprio pochi giorni fa, non ha riguardato però tutta la struttura ma solo una piccola parte di essa. Gli operai hanno tolto la parte di muro sgretolata, hanno intonacato, posizionato sopra il muro un'altra grata e dipinto il muro stesso di giallo. Tutto bene se non fosse che, dopo pochi metri, evidentemente per interventi precedenti, il muro cambia di colore e diventa grigio. Proseguendo sul marciapiede che porta verso via del Quercetano, la stessa struttura cambia volto un'altra volta e riappaiono i vecchi mattoni, che accompagnano il pedone fino a via del Quercetano e alle spiagge sottostanti dove, manco farlo a posta, il muro cambia ancora una volta in blocchi di pietra di altro colore. Insomma un puzzle architettonico dovuto probabilmente a lavori effettuati dalle ferrovie in epoche diverse ma che non è passato inosservato. Senza tralasciare il fatto che, forse, quei 300 metri di muro avrebbero necessità di un intervento di riqualificazione complessivo che tenga di conto della zona all'interno del quale è inserito.(al.ber.)

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di Redazione Pisa