Sicurezza
«Immagino una città a misura di bicicletta»
L’assessore Paolo Bettini progetta percorsi dalla stazione all’ospedale Primo obiettivo aprire il tracciato mai utilizzato lungo la via Manzoni
CECINA. La mentalità non si cambia. «Da sportivo sono abituato a perseguire grandi obiettivi. Ma l’ho sempre fatto impegnandomi sui piccoli traguardi, che fanno morale e servono a crescere». Il neo assessore al Turismo sportivo Paolo Bettini, campione iridato, simbolo dell’Italia sportiva nel mondo, prova a trasferire il suo metodo anche nella giunta del suo comune adottivo. «Mi sento ancora un po’ spaesato», confessa a meno di un mese dall’incarico affidatogli dal sindaco di Cecina Samuele Lippi. Blocco per gli appunti e penna biro. Sui fogli tratteggia quelle che sono le sue soluzioni per far guadagnare alla città spazi per la mobilità green. Il tutto a partire da una domanda che ha messo sul tavolo degli uffici di via Landi appena insediato: «Perché nel centro della città esiste un pezzo di ciclabile che non è mai stato utilizzato?».
L’assessore Bettini delle risposte che finiscono per fabbricare alibi ha scelto di fare a meno. «Il tratto di ciclabile a cui mi riferisco è in via Manzoni, sul lato del Palazzo Fiorito – afferma –. Con il tempo si è lasciato che gli spazi fossero lasciati alla sosta delle auto, eppure senza sacrificare i parcheggi è possibile guadagnare un percorso che dal vicolo Bargilli, e senza interruzioni, porta direttamente all’ospedale». Che aggiunge: «Ho intenzione di aprire il percorso, bastano dei piccoli accorgimenti e una revisione dei sensi di marcia delle strade in ingresso e uscita verso il centro». Come? «Si tratta di utilizzare parte della sede stradale per la pista ciclabile, con la strada trasformata a senso unico nell’ottica di una riorganizzazione dei collegamenti con il viale Marconi, che deve essere messa a punto anche se ho delle idee».
L’altra questione aperta sono le interruzioni. Spezzoni di strade per bici che lasciati separati dal resto sono destinati ad essere inutilizzati. «C’è un bando per la mobilità finanziato con i fondi europei (Fesr) e legato alle stazioni ferroviarie che scade il 23 maggio. Ci candidiamo con un progetto per collegare la zona dei binari con l’area pedonale costeggiando il lato sud di piazza Gramsci e da qui raggiungere il Comune Vecchio e il vicolo Bargilli per riprendere la ciclabile verso l’ospedale».
Confessa che è abituato a parlare a cose fatte. «Ma in politica mi è stato detto che bisogna anche illustrare i progetti e condividerli», dice. E ancora: «Parto da soluzioni semplici per mettere a sistema quello che già c’è. Interventi leggeri per iniziare a dare il senso di un progetto più in grande, per cui sono necessari tempo e soldi».
Nel mirino di Bettini anche la zona a nord, verso piazza XX Settembre. «C’è da sistemare i marciapiedi al di fuori del tratto della Ztl e contemplare lo sbocco sulla ciclabile per arrivare all’argine lungofiume – spiega il neo assessore –. Alla rotatoria che porta alle Gorette va collegato l’anello verso Marina con un attraversamento ciclo pedonale a servizio dei campeggi e in direzione della Mazzanta. E qui, al confine con Rosignano, serve un altro attraversamento per mettere in comunicazione i due bracci, ed evitare che le due piste muoiano una destra e l’altra a sinistra».
A proposito della pineta è categorico. «C’è un reticolo di vie vicinali che può essere rivalutato. La pineta non va toccata, è il nostro polmone verde. Dall’altezza del tiro a volo verso Marina di Bibbona ci sono circa 5 chilometri. Viviamo di turismo e non valorizzare il territorio in quest’ottica è un delitto».
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