Sicurezza
Cosap, Bolgheri e Marina le due zone più tartassate
Castagneto Carducci, le novità del nuovo regolamento sul suolo pubblico Barsacchi: «In tema di decoro si fissano norme per la chiusura dell’attività»
CASTAGNETO CARDUCCI. Cinque zone, con altrettanti regimi tariffari. Chiarezza nelle procedure. Una linea a difesa del decoro. Questo il perimetro del Regolamento comunale per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche approvato dal consiglio comunale nella seduta del 31 marzo. Il Comune di Castagneto Carducci volta pagina. «L’occasione del passaggio da Tosap a Cosap è servita per una revisione del regolamento sul decoro e di quello sui suoli pubblici, che tra l’altro non erano allineati con il regolamento urbanistico». Così l’assessore al Turismo, impresa e commercio Elisa Barsacchi. Che aggiunge: «Adesso abbiamo un unico regolamento articolato in tre parti, in cui si semplificano le procedure per la concessione indicando tutto quello che è necessario. Ci sono anche degli schemi grafici che chiariscono i limiti per il rilascio alle attività commerciali».
A sorridere è chi ha una concessione permanente al di fuori del territorio urbanizzato di Castagneto, Marina, Bolgheri e Donoratico. Qui la tariffa al metro quadrato scende da 21 a 10 euro. Nel resto delle quattro zone per effetto dei coefficienti calcolo si andrà a pagare qualcosa in più. Soprattutto a Bolgheri e nel cuore di Marina dove la tariffa per quest’anno è di 33,50 euro al metro quadrato, 25 nel centro di Castagneto e 23 a Donoratico e nelle altre strade di Castagneto e Marina. «I maggiori incrementi sono a Bolgheri e a Marina di Castagneto, dove fortunatamente il tessuto commerciale non ha difficoltà particolari – dice Barsacchi –. In molti casi i suoli pubblici sono più grandi della dimensione interna del locale quindi la scelta tariffaria vuole introdurre un criterio di equità, paga di più chi ha una proiezione esterna più grande rispetto alla superficie interna». Inoltre, il regolamento prevede che per la parte di suolo pubblico eccedente la superficie interna la tariffa sia raddoppiata.
Le altre quattro zone. A Bolgheri: piazza Teresa, via Giulia, via Lauretta, largo Nonna Lucia, piazza Bionda Maria, piazza Ugo, piazza Alberto, via Chiassetto delle Rime Nuove. A Marina: viale Italia, via del Corallo, via della Gherardesca, via del Tirreno, via della triglia, via della Sogliola, via Siena, via Firenze, piazza Magellano, via della Marina fino al civico 22. A Castagneto: via Vittorio Emanuele, piazza del Popolo, via Marconi, via Cavour, via Pari e via Rubino. L'altra è articolata tra Donoratico, le strade di Castagneto e di Marina.
«Le tariffe si approvano ogni anno – sottolinea l’assessore –. Adesso abbiamo uno strumento flessibile che ci consente quando avremo disponibilità a bilancio di fare politiche puntuali di sostegno alle attività commerciali. Per esempio, su Castagneto agevolando chi sta aperto tutto l'anno e più in generale per favorire le imprese giovanili». Nel calcolo della tariffa incidono il tipo di attività e anche la durata della concessione. Si prevede la possibilità di pagare in due rate in caso di cifre oltre i 500 euro, ma anche specifiche sanzioni per le occupazioni abusive. E nella fattispecie rientra anche l’uso dello spazio non conforme alla concessione. «Il decoro è una questione di gestione corretta dello spazio pubblico sia nei confronti dei cittadini che delle altre attività commerciali – conclude Barsacchi –. Per esempio, chi chiude per più di una settimana è tenuto a togliere gli arredi mobili dal suolo pubblico. E chi ha una concessione permanente se chiude per più di tre mesi dovrà togliere le strutture esterne».
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