Finanza
La sindaca firma le diffide al governo
«Per questo ho provveduto a inviare alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dell’Interno e a quello dell’Economia e delle finanze una diffida – dice la sindaca di Castagneto...
«Per questo ho provveduto a inviare alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dell’Interno e a quello dell’Economia e delle finanze una diffida – dice la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini (nella foto) – affinché al nostro ente venga restituita la cifra impropriamente calcolata sul fondo di solidarietà comunale che negli ultimi quattro anni significa poter recuperare circa 1,3 milioni di euro. E per un Comune come il nostro già questo dà la dimensione di un bilancio falsato». Un’azione che poggia su un recente pronunciamento della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimi i criteri di calcolo del contributo dovuto al fondo. E c’è già un precedente, quello del Comune di Lecce che con un’azione simile ha recuperato circa 2 milioni di euro. «Quest’anno il contributo di Castagneto al fondo nazionale ammonta a 3.498.362 euro – sostiene la sindaca –. In quattro anni abbiamo versato 13.604.666 euro, di cui circa 7 milioni di Imu, ed è come se avessimo perso un anno di spesa corrente, che nel nostro caso ammonta a 13.500.000 euro». Il Comune di Castagneto è tra i 28 enti toscani più penalizzati. «Faremo ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio contro il decreto della Presidenza del consiglio dei ministri che fissa le cifre da versare al fondo – dice –. Chiederemo all’Anci Toscana di stare dalla nostra parte. È un’azione dimostrativa, del resto non ci sono elementi politici che tengano. In zona anche Bibbona e San Vincenzo faranno altrettanto». Che conclude: «Sono orgogliosa di quanto riusciamo a fare con le risorse a disposizione ma riuscire a non tagliare la spesa del welfare e garantire la rete del mondo associativo è una fatica enorme».
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