Attenzione
La discarica è inutilizzata ma il comune paga ancora
San Vincenzo: l’amministrazione versa da 22 anni un canone ai proprietari L’area di San Bartolo mai bonificata, serve un intervento da 350.000 euro
SAN VINCENZO. Ancora un anno. Il Comune di San Vincenzo paga a Fabrizio e Giacomo Tempestini di Rosignano Marittimo 5.501,92 euro per il canone di utilizzo dei terreni della discarica di San Bartolo. L'area non è più utilizzata da tempo ma l'ente non ha ancora provveduto ai lavori di sistemazione. Un rinvio continuo per la difficoltà di spesa, servono circa 350.000 euro per la bonifica del suolo. E così si prevede di pagare per l'occupazione di quello spazio sulla strada che da San Vincenzo sale a San Carlo anche per il 2017. È quanto dispone la determina numero 259 del 28 marzo a firma del dirigente del settore Governo del territorio Salvatore De Priamo.
È del 1986 il progetto per la realizzazione di una discarica di inerti in località Podere del Castelluccio lungo la strada di San Bartolo. Nel 1987 veniva approvato lo schema di convenzione tra l'amministrazione comunale e la proprietà dell'area, prevedendone la restituzione entro 9 anni. Invece si arriva al 1996 e la restituzione slitta perché non è stato fatto il ripristino del luogo allo stato originario. Si arriva al 2001 quando l'ente provvede al finanziamento della somma per l'occupazione dei terreni fino al 2002 e all'approvazione dello schema di convenzione.
Dopo 15 anni non è stata ancora eseguita la progettazione per la bonifica. Lo si apprende dall'ultima determina in cui si sottolinea la necessità di versare l'indennizzo per l'occupazione anche nel 2017. Nel piano triennale per le opere pubbliche l'opera è prevista per quest'anno "previo ottenimento di finanziamento extra comunale", si legge nell'atto a firma del dirigente De Priamo. E ancora: "Se la progettazione fosse eseguita immediatamente, per il tempi necessari per il reperimento dei fondi ad essa necessari, per le procedure di affidamento dell'incarico, per i tempi di redazione del progetto, per la sua approvazione da parte di Arpat e Provincia, nonché per i tempi di affidamento ed esecuzione dei lavori la riconsegna dell'area non potrà avvenire prima della fine del 2017". Nel 2008 veniva liquidata la somma per l'occupazione dei terreni dal 2003 al 2009 in quanto non erano state ancora eseguite le opere di sistemazione e quindi non era riconsegnabile l'area, nel 2013 la somma per l'occupazione dei terreni dal 2010 al 2011, nel 2014 veniva liquidata la somma per l'occupazione dei terreni dal 2012 al 2013, il 28 novembre 2014 veniva liquidata la somma per l'occupazione dei terreni relativamente all'anno 2014 e il 24 novembre 2015 veniva liquidata la somma per l'anno 2015. E così via, di rinvio in rinvio l'occupazione di quell'area ad oggi è costata ai cittadini oltre 121.000 euro da quando non è più stata utilizzata come discarica.
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