Il Tirreno

Divano fra le dune ok della Forestale per la rimozione

di Elisa Pastore
Divano fra le dune ok della Forestale per la rimozione

Stamani sopralluogo del Comune alla barca in battigia Donati: «Faremo un unico intervento di pulitura»

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VADA. Dopo otto giorni dalla segnalazione del Tirreno ieri è arrivata l'attesa autorizzazione da parte della Forestale. Il grosso pezzo di gommapiuma ricoperto di plastica ed "incastonato" ormai da tempo tra le dune della riserva biogenetica della Bucaccia si potrà finalmente rimuovere. A confermarlo, è stato il vicesindaco e assessore all'ambiente Daniele Donati. «Ieri mattina - ha spiegato - ci hanno dato il via libera per rimuoverlo con la prescrizione, ovviamente, di ripristinare subito la duna con materiali naturali. Abbiamo già messo quindi in programma l'intervento che si concretizzerà il prima possibile. Nel giro di un paio di giorni». L'attesa, di fatto, riguarda ora la disponibilità del mezzo meccanico escavatore da parte di Rea Spa. «Nel frattempo - ha aggiunto - abbiamo rimandato a domani (oggi, ndr) il sopralluogo tecnico che dovevamo svolgere l’altra mattina sulla seconda carcassa di una vecchia imbarcazione spiaggiata praticamente in battigia». Un sopralluogo che vedrà collaborare l'ufficio ambiente e l'ufficio manutenzione del Comune di Rosignano assieme alla Guardia costiera di Vada. «Ci rechermo - ha perciò specificato - per la seconda volta sul tratto di arenile della Bucaccia per analizzare il materiale del secondo scafo e programmare quindi anche questo secondo intervento di rimozione che, essendo in acqua, sarà molto più complicato e complesso». Un intervento, in ogni caso, che l'assessore all'ambiente vorrebbe pianificare lo stesso giorno di quello sulla duna. Una decisione presa per porre fine, in modo netto e concreto, ad una vicenda che si protrae ormai da 9 lunghi giorni. Tanto infatti è passato, ad oggi, dalla prima segnalazione del Tirreno. Ma che, in verità, si porta avanti ormai da anni. Un lungo tempo durante il quale il mare ha lentamente riportato alla luce vecchi resti di imbarcazioni spesso abbandonate dai proprietari lungo la Bucaccia. Il luogo dove, prima della costruzione del porticciolo, esisteva un deposito di piccoli pescherecci. E che oggi, invece, nonostante si tratti di una riserva biogenetica è una sorta di discarica a cielo aperto. Oggetto spesso di interventi di pulizia da parte dei cittadini volontari dell'Otp (Operazione territorio pulito) dato che, in un breve tratto di arenile, sbuca quotidianamente, dalle dune e dalla sabbia, ogni genere di rifiuto abbandonato e trasportato dalle mareggiate. Da bottiglie di plastica a grossi teli di nylon. Da vecchie reti a veri e propri residui ingombranti come quelli che abbiamo segnalato da più di una settimana. E dall'Otp, al Comune, ormai da anni.

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