Il Tirreno

sgombero forzato

Liberata l’area, rimosse 2 roulotte

Liberata l’area, rimosse 2 roulotte

Lavori alla Passerella per il consolidamento delle pile in riva destra

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CECINA. Non si aspettano le ore 13, come indicato nell’ordinanza. È chiaro a tutti che chi abita nelle due roulotte sotto al ponte di via Volterra non ha alcuna intenzione di rimuoverle. Dove vai se tra quelle quattro pareti c’è tutto il tuo mondo? Certezze minime. Qualche vestito. Un po’ di mangiare. Ma soprattutto un tetto. Un microcosmo nascosto agli occhi. Eppure lì da anni. Un abitante fisso e uno occasionale.

Chi è finito sotto quel ponte riusciva da arrangiarsi. Qualche mancia per un favore a chi tiene le barche nel letto del fiume. Lavoretti occasionali facendo leva sul suo saper fare di muratore. In passato lavorava per un’impresa impegnata nel cantiere che ha dato vita a Palazzo Fiorito. Poi la crisi e tutto è precipitato.

Sotto quell’arcata c’è un microcosmo di certezze. E se hai solo quelle, convincerti a lasciarle è un’impresa ardua. Lo sanno bene i servizi Sociali del Comune di Cecina. L’inverno quell’uomo avrebbe potuto trascorrerlo in un miniappartamento all’interno della Colonia Santa Maria Goretti. Solo lo sgombero forzato è servito a farlo desistere. A fare il passo per varcare la soglia della colonia. «C’avevo parlato già la scorsa settimana per illustrargli la sistemazione alla colonia – dice l’assessore al Sociale Lia Burgalassi –. C’ho parlato telefonicamente anche durante lo sgombero. Riceverà la consegna di pasti già cucinati. Starà lì fino alla fine di aprile. Nel frattempo, cercheremo una sistemazione più stabile».

A metà mattina del 29 marzo operai e agenti della municipale del Comune di Cecina, coordinati dal comandante Armando Ore, sono già all’opera. Si spiega più volte che lì le roulotte non possono più stare. Si danno rassicurazioni che niente di quanto custodito all’interno andrà perso. E viene messa a punto la sistemazione nei locali della colonia. Si presenta anche l’altro uomo che occasionalmente abita in una delle due roulotte. Ha trent’anni è di origine marocchina e da otto anni è regolarmente in Italia. Si accerta di poter recuperare la sua roba e non chiede altro.

Nei prossimi giorni il ponte sarà interessato dai lavori di consolidamento dei pali prefabbricati delle pile in riva destra. Il cantiere di manutenzione fa capo alla Porto di Cecina Spa.

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