Il dolore
L’appello di Confesercenti «Comuni fate più squadra»
L’analisi della situazione in Bassa Val di Cecina, tra commercio e turismo Umberto Chisci: « C’è una totale assenza di visione comune del territorio»
CECINA. «Un certo equilibrio tra turismo, commercio, agricoltura, artigianato e servizi ha fatto si che la pesantezza della crisi che pur ha inciso fortemente sia stata assorbita in modo migliore rispetto a territori limitrofi». Traccia il quadro Umberto Chisci nelle vesti di presidente Confersercenti Cecina all’assemblea elettiva della Bassa Val di Cecina che si è tenuta lo scorso 17 marzo. E sferra un affondo: «Questo in una totale assenza di visione comune del territorio e senza nessuna politica di marketing territoriale condivisa». Tradotto Rosignano, Cecina, Bibbona e Castagneto Carducci nonostante gli annunci continuano a parlare lingue diverse.
«Questo ci lascia pensare su quali e quante sono le potenzialità inespresse del nostro territorio – prosegue Chisci nell’analizzare la situazione a livello di Bassa Val di Cecina –. Pensiamo solo ai danni degli irrisolti nodi infrasttrutturali come il completamento della Tirrenica, con il casello di Rosignano che grida scandalo, ed una linea ferroviaria ormai vecchia e inadeguata».
Il turismo tiene e cresce, «ma questa risorsa da sola non può risolvere tutto, non può essere lasciata gestire e determinata dalle turbolenze internazionali o più semplicemente da situazioni climatiche estremamante positive».
L’auspicio è di una nuova governance territoriale del turismo. «Partendo dal grave ritardo delle istituzioni locali, che in questi anni non sono state in grado di costruire in nessuno modo anche forme minime di collaborazione nel campo del marketing turistico, si sappia addivenire in tempi brevi alla creazione di un distretto turistico omogeneo e largo che guardi alla Val di Cornia e all’area dell’Alta Val di Cecina e sia capace di interloquire con la Regione e anche a più alti livelli».
Sottolineate da Chisci le necessità di assicurare agli associati servizi innovativi «per stare vicini alle esigenze delle imprese». Inoltre, le questioni aperte. Dalla Bolkestein per i balneari e gli ambulanti, le possibilità aperte dalla nuova legge regionale del turismo . «La piaga delle finte sagre – dice –, ma anche un’attenzione al sistema impositivo locale con particolare riferimento all’impiego della tassa di soggiorno. C’è poi il nodi del costo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e il lavoro di lotta e sensibilizzazione sul fenomeno del commercio abusivo e della contraffazione». All’assemblea il direttore regionale Confesercenti Massimo Biagioni ha tirato le fila sottolineando «turismo e commercio, malgrado spesso trascurati rappresentano asset da cui la Toscana non potrà prescindere per l’auspicabile rilancio economico della regione».
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