Il Tirreno

Divano nelle dune, rimozione a rilento

Divano nelle dune, rimozione a rilento

Trascorsi 8 giorni dalla segnalazione del Tirreno, ma l’intervento non è ancora stato programmato

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VADA. Sono trascorsi otto giorni da quando Il Tirreno ha segnalato la presenza di una grossa lastra di gommapiuma rivestita di plastica conficcata delle dune a ridosso della spiaggia in località Bucaccia, a Vada. Otto giorni ma niente è cambiato. Il rifiuto, che sembra essere un divanetto di quelli che fanno parte degli arredi interni delle imbarcazioni, è ancora lì. Nonostante la zona dunale faccia parte di una più ampia riserva biogenetica all’interno della quale, è chiaro, l’habitat naturale dovrebbe essere salvaguardato al massimo, nessuno lo ha ancora rimosso. E a dire il vero l’intervento per ripulire la spiaggia della Bucaccia, che rientra nelle competenze del Comune, non sembra potersi concretizzare in tempi brevi.

Occorre infatti l'autorizzazione da parte di vari organi tra i quali la Forestale. Una certezza emersa in seguito al sopralluogo congiunto svolto dall'ufficio ambiente del Comune e dalla Guardia costiera dal momento che interessa una riserva biogenetica. Solo quando ci sarà il via libera per intervenire, l’amministrazione potrà organizzare la rimozione. Fatto sta che il divano “incastonato” della sabbia delle dune continua a fare bella mostra di sé, danneggiando l’ambiente e anche l’immagine turistica dell’arenile vadese.

Intanto a pochi metri di distanza, nei momenti in cui la marea si abbassa, lungo la battigia emerge la chiglia consunta di una seconda imbarcazione, che - insieme a quella insabbiata dentro le dune - i volontari dell’Otp (Operazione territorio pulito) sottolineano fra l’altro di aver segnalato più volte al Comune.

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