Il Tirreno

Scat, a rischio gli stipendi di 100 lavoratori

Scat, a rischio gli stipendi di 100 lavoratori

Sos della Cgil dopo il sequestro dei conti della coop alle Morelline per il mancato pagamento di 330mila euro al fisco

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ROSIGNANO. A rischio gli stipendi dei circa 100 dipendenti della Scat, la cooperativa di facchinaggio, pulizie e imballaggio con sede alle Morelline, dopo che la Finanza ha messo sotto sequestro denaro e titoli dell’azienda e un appartamento di proprietà del rappresentante legale, ossia Fabio Del Nista, tra l’altro ex presidente Asa. L’accusa, lo ricordiamo, è di non aver versato al Fisco 330mila euro relativi all’anno 2013. L’allarme arriva dalla Cgil. Fabrizio Musto (Filtcem) e Giordano Fioretti (Filcams) sono infatti preoccupati per il blocco preventivo dell'autorità giudiziaria. «Temiamo - fanno sapere - per la tenuta della Scat, che versa da tempo in una difficile situazione economica, venuta ad acutizzarsi appunto dal 2013, quando sono stati prodotti debiti erariali consistenti». I sindacalisti fanno sapere che «a quanto ci veniva riferito dalla Scat stessa, il debito di circa 300.000 euro erano già stati oggetto di contrattazione con l'erario e di successiva rateizzazione per gli anni a venire, questa possibilità permetteva la tenuta della cooperativa ed il pagamento regolare degli stipendi a tutela dei lavoratori. Questo in una fase di piena trattativa con i sindacati confederali, allo scopo di tutelare i 100 lavoratori e lavoratrici che operano nei vari settori in provincia di Livorno e al di fuori».

Adesso il timore è che il blocco dei conti correnti comporti problemi per il regolare pagamento degli stipendi, previsto il prossimo 15 aprile. «Purtroppo - fanno presente Musto e Fioretti - una tegola che in questo particolare e delicato momento della trattativa di risanamento della Cooperativa, era auspicabile che non cadesse. Ma dobbiamo farcene una ragione, sapendo che la magistratura ha ed avrà un suo percorso, non ci esimiamo dal lanciare un appello alle istituzioni, che si attivino a supportare la continuità della cooperativa che sicuramente in questo momento potrebbe essere in balia di conseguenti difficoltà da parte dei fornitori, degli appalti in scadenza e dei rinnovi futuri».

I rappresentanti della Cgil, che hanno informato della situazione il nuovo segretario Cgil e hanno chiesto un incontro urgente a Cda e presidente di Scat, ricordano che «nella Provincia di Livorno da Rosignano a Piombino siamo attanagliati da una crisi complessa che ogni giorno produce chiusure di aziende più o meno grandi, e la Scat con i suoi 100 dipendenti è un patrimonio di Rosignano e di tutta la provincia di Livorno». Non solo, i sindacati hanno chiesto si sono già attivati anche con comune e provincia «per perseguire tutte le soluzioni possibili e soprattutto di fare presto, perché il tempo utile per non avere ripercussioni drammatiche è veramente limitato».

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