Il dolore
Manca il medico la Tac è rinviata
CECINA. «Quando sembra che ci sei, arriva la sorpresa». Così si sfoga Lino Parra dopo le vicissitudini per sottoporsi a una Tac con mezzo di contrasto all’ospedale di Cecina. Un racconto che non...
CECINA. «Quando sembra che ci sei, arriva la sorpresa». Così si sfoga Lino Parra dopo le vicissitudini per sottoporsi a una Tac con mezzo di contrasto all’ospedale di Cecina. Un racconto che non rinuncia a una lettura con la lente di segretario della sezione di Cecina del Partito dei comitati d’appoggio alla resistenza per il comunismo (Carc).
«Sto pensando che la realtà dà ragione a noi lavoratori e comunisti e che da una parte mi rende felice dall’altra mi amareggia perché c’è gente che non ha più la possibilità di avere un suo diritto sancito dalla Costituzione: il diritto all’assistenza sanitaria – sostiene Parra –. Da più di un mese ho prenotato una Tac con mezzo di contrasto all’ospedale di Cecina. La data prevista era il 27 marzo alle ore 14. La mattina del giorno previsto avevo chiamato anche il reparto radiologia per chiedere se era necessario stare digiuni. Mi hanno chiesto se sulla impegnativa c’era scritto con mezzo di contrasto e gli ho confermato la cosa». Che prosegue: «Oltre ad aver aspettato circa 40 minuti prima di essere chiamato, quando poi sono entrato nella sala per la Tac ho chiesto se avessero bisogno del risultato dell’esame della Creatinina, utile per il mezzo di contrasto (Mdc) e che avevo, avendolo fatto giorni prima. L’infermiere però mi ha detto che l’esame lo avrebbero fatto senza Mdc e io ho chiesto il perché. Mi ha risposto che il medico non c’era. Allora gli detto come mai? Ma la risposta non è mai arrivata. Poi mi hanno fatto aspettare altri 20 minuti e un dottore che era in stanza mi ha chiesto chi mi aveva prescritto la cosa, se avevo l’impegnativa e altre domande. Poi mi ha riferito che la confusione è stata creata dal Cup». In pratica, «una sorta di scaricabarile pur di non voler dire che la sanità è smantellata e i risultati sono questi! La proposta finale è stato il rinvio al giorno successivo. Se questa è la sanità efficiente di cui Samuele Lippi e chi la pensa come lui hanno da dire, i fatti li smentiscono senza tante parole. Liste di attesa lunghe, file al Cup, ticket sempre più salati e quando “finalmente” raggiungi il giorno dell’esame il medico non c’è!».
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