Il Tirreno

L’ospedale perde le analisi bebè costretta a rifarle

di Manolo Morandini
L’ospedale perde le analisi bebè costretta a rifarle

La rabbia del padre di una bimba di 16 mesi: «Non è chiaro chi ha fatto l’errore» La provetta con il sangue smarrita a Cecina, a Livorno non è mai arrivata

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Succede che a una bambina di sedici mesi la pediatra di fiducia prescriva alcune analisi del sangue, fra cui il test genetico per valutare la predisposizione allo sviluppo della celiachia. Il fratello della bimba ha 8 anni ed ha già sviluppato l'intolleranza permanente al glutine. Il prelievo, con tanto di buco sul piccolo braccio, viene fatto all'ospedale di Cecina, il 27 febbraio, con ritiro dei risultati fissato per il 10 marzo. Quando il padre della piccola si reca al punto ospedaliero per ritirarli. Ma le analisi non ci sono. Come sarebbe a dire che non ci sono? Non ci sono. Anzi la provetta non è mai arrivata al laboratorio di destinazione, quello di Livorno in cui si esegue il test.

Una magia degna di David Copperfield. Non c'è trucco però. E neppure un colpevole. «Il giorno del prelievo dal centro trasfusionale ci hanno fatto salire nel reparto di pediatria vista l'età di mia figlia – racconta il padre –. Il prelievo è stato fatto regolarmente e siamo usciti dall'ospedale con il foglio per il ritiro del referto il 10 marzo. Quando ho ritirato i risultati non ho fatto caso al contenuto. È stata la pediatra ad accorgersi che mancava quello più importante, il test genetico».

Il babbo punta quindi sull’ospedale di Cecina. La risposta ricevuta al centro prelievi lo invita a pazientare. «Mi dicono che si tratta di un test che richiede tempi di laboratorio più lunghi, di tornare il 27 marzo». Ma alla nuova scadenza il copione è replicato: le analisi non ci sono. «Mi dicono che non risulta niente a nome di mia figlia e controllano chiamando il laboratorio di Livorno». Niente. Etichetta e provetta sono sparite. «A Livorno la provetta con il sangue della mia bambina non è mai arrivata». Avvilito oltre che inviperito. «L’unica soluzione che mi è stata prospettata è stata di rifare il prelievo alla bimba. Insomma, la devo far bucare nuovamente». Uno spaccato sconfortante per non dire di peggio, nell’era della sanità informatizzata e dei referti online. Dall’Azienda sanitaria confermano l’errore. «La provetta della paziente non si trova. Purtroppo anche se minima c'è una percentuale di smarrimento che persiste e questo è uno di quei casi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa