Il Tirreno

Il piano per Scapigliato «Solo parole magiche»

di Elisa Pastore
Il piano per Scapigliato «Solo parole magiche»

Spikic (lista civica) accusa: «Preoccupa il silenzio di agricoltori e ambientalisti» Biodigestore, energia e compost ma quali ricadute per le imprese locali?

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ROSIGNANO. L’idea di chiudere il ciclo sul trattamento dei rifiuti, diminuire progressivamente i conferimenti in discarica (oggi intorno a 410mila tonnellate che arriverannoa 360-70mila nel 2021), produrre energia e biometano, altro comport, e reintrodurre sul mercato il rifiuto lavorato è alla base del progetto “Fabbrica del futuro” che punta a trasformare Scapigliato in un polo industriale-ambientale, Ma quali saranno le ricadute effettive del progetto per il territorio? «Gli agricoltori non parlano, le cooperative non si esprimono, le associazioni ambientali tantomeno. Siamo preoccupati del loro silenzio».

A manifestare dubbi sul nuovo progetto per Scapigliato è la lista civica Santa Luce Libera. «Si ha come l'impressione - ha spiegato la capogruppo Maja Spikic - che la gente comune non abbia capito bene di cosa si tratta. E che le aziende agricole aspettano di verificare l'attendibilità delle promesse che sono state fatte». E ancora: «Le uniche informazioni che abbiamo ci sono state fornite dall'amministratore unico di Rea Impianti Alessandro Giari. Sostenuto dai tre sindaci di Rosignano, Santa Luce ed Orciano Pisano Alessandro Franchi, Giamila Carli e Giuliana Menci che hanno firmato il protocollo d'intesa per il progetto di sviluppo agro-economico e di attrazione dell'area della Val di Fine. Un progetto fatto ad hoc per sostenere il precedente, quello di continuità ed innovazione del polo di Scapigliato».

Due gli aspetti, quindi, che secondo il gruppo di opposizione sono inequivocabili. Il primo è che nel giro di un paio di anni la discarica chiuderà inevitabilmente il suo ciclo di vita. L'altro invece riguarda lo stesso progetto presentato da Rea Impianti. «Un progetto - ha aggiunto Maja Spikic - che ha un forte sostegno politico, soprattutto del Pd. Motivo per cui lavoreremo per fare in modo che sia più trasparente e condiviso con la popolazione. Che non sia, di fatto, un progetto al servizio della politica locale».

«Da tempo, ormai - ha concluso la capogruppo di Santa Luce Libera - parlano della promozione del biologico e della creazione di 20mila posti di lavoro nell'arco dei prossimi dieci anni. Di un grande sviluppo turistico della zona. Parole magiche che sembrano introdurci in campagna elettorale. Magiche per i produttori che si preoccupano quotidianamente di far sopravvivere le loro aziende in un mercato senza garanzie. E per un esercito di disoccupati. Parole che fanno sognare tanto quanto il concetto dell'economia circolare. Un concetto che ci introduce nel mondo del domani, senza rifiuti. Dove il sistema economico è pensato come un organismo vivente che si rigenera».

Uno dei primi interventi a partire dovrebbe essere biodigestore anaerobico per ricavare biometano dalla Forsu (Frazione organica dei rifiuti solidi urbani); in una prima fase Rea realizzerà un impianto da 45mila tonnellate/anno che arriveranno poi in un secondo step a 90mila, ottimizzando la struttura.

L’azienda confida che in un annosi possa chiudersi il processo autorizzativo, in modo da far partire i lavori per il biodigestore da 45mila tonnellate all’inizio del 2018.Con il biodigestore da Scapigliato arriva e arriverà sempre più energia, calore, compost, CO2. Poi si prevede un nuovo impianto di selezione ed infine la volontà è quella di insediare a Scapigliato un Centro di cooperazione regionale per lo sviluppo di un’economia circolare.

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