Il Tirreno

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Storie di legalità e caporalato

Oggi l’incontro con il sindacalista Flai-Cgil Jean René Bilongo

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DONORATICO. «Raccogli 13 cassette di spinaci l'ora o ti mando via». È soprattutto nell’ortofrutta, nelle coltivazioni a cielo aperto, nel taglio del bosco, che si affaccia il caporalato nei nostri campi. Zone d’ombra. Spie di uno sfruttamento del lavoro migrante che non è una prerogativa meridionale. Malpagati e in nero, il medioevo nei nostri campi emerge dai racconti raccolti in anni di attività dai sindacalisti e in sintesi dai dati raccolti nel terzo Rapporto “Agromafie e Caporalato”, a cura della Flai Cgil e dell’Osservatorio Placido Rizzotto. Già nella precedente edizione della ricerca la Val di Cornia e la Val di Cecina risultavano zone a rischio. In cui la spia che qualcosa non gira per il verso della legalità si è accesa già troppe volte. Il tema sarà al centro dell’incontro “Legalità e caporalato”, questo pomeriggio alle 16,30 nel Salone Cgil, in via Mazzini 37, a Donoratico.

Un’occasione per ascoltare storie di lavoro, diritti e dignità nell’ambito della presentazione del 3º Rapporto “Agromafie e Caporalato”. Conoscere situazioni che si consumano anche alle porte dei centri abitati della Val di Cornia e della Val di Cecina. Perché lo sfruttamento del lavoro migrante c’è dappertutto, anche se con dimensioni diverse.

Ad introdurre il pomeriggio sarà il segretario provinciale di Flai Cgil Michele Rossi e a seguire l’intervista a Jean René Bilongo, responsabile immigrazione della Flai Cgil nazionale a cura di Manolo Morandini giornalista de Il Tirreno.

Bilongo viene dal Camerun, Africa nera, e conosce bene lo sfruttamento del lavoro migrante nelle campagne perché ha lavorato per alcuni anni, come bracciante e come mandriano, a Castelvolturno. Ha cominciato il suo impegno politico sindacale nella “little Africa”, a Villa Literno, nell’associazione intitolata a Jerry Essan Maslo.

Durante la mattina Bilongo incontrerà gli studenti delle medie Galilei di Cecina (succursale di Palazzi) che partecipano al progetto “Caporalato e Agromafie” e gli studenti dell’Isis Mattei di Rosignano, che partecipano al progetto “A scuola di legalità”. L’iniziativa di Donoratico è a cura di Cgil, Flai-Cgil, Arci, Presidio Libera Rossella Casini e Centro di solidarietà Monica Cruschelli.

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