Sicurezza
Sentiero delle virtù nell’albo d’oro il primo è il Sassicaia
L’onorificenza al marchese Nicolò Incisa della Rocchetta Cerimonia affollata nella sala del Centro civico di Bolgheri
CASTAGNETO CARDUCCI. «Grazie a tutti i miei collaboratori, che hanno reso possibile questo traguardo e alla comunità di Castagneto». Tiene in mano l’onorificenza “Il sentiero delle virtù” il marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, patron del mitico Supertuscan bolgherese Sassicaia. Nella cornice del Centro civico di Bolgheri l’ha appena ricevuta dalle mani della sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. C’è un filo d’emozione. Il suo nome apre l’albo d’oro di questo riconoscimento, istituito a fine 2016.
Il borgo per l’occasione si anima di volti legati a questo territorio. Tra gli altri ci sono il conte Piero Antinori, la principessa Sveva Romanoff, Clemente Zileri dal Verme, Massimo Lawley, Giorgiana Lawley, il presidente della Doc Bolgheri Federico Zileri dal Verme, quello della Strada del vino e dell’olio Costa degli etruschi Pier Mario Meletti Cavallari, Livio Aloisi, la figlia del marchese Nicolò Priscilla Incisa della Rocchetta col marito il principe Heinrich Sayn Wittgenstein. Presente il direttore dell’azienda Citai Carlo Paoli con numerosi dipendenti della Tenuta di San Guido, che si estende per 2.700 ettari, dà lavoro a 170 persone, molte fisse, altre a tempo determinato, e produce sì vino, Sassicaia in particolare, ma anche olio, cereali, girasole e foraggi.
Al tavolo delle autorità insieme alla sindaca il consigliere regionale Francesco Gazzetti e il vicesindaco di Castagneto Carducci Miriano Corsini. Tutti sottolineano le qualità del marchese «che rappresenta un vanto non solo per questo territorio, ma per l’Italia», dice Gazzetti. Sullo sfondo c’è il Sassicaia, ma in molti passaggi i riferimenti sono alle felici intuizioni, alla capacità di «tracciare un sentiero» che in un rapporto felice con la terra «sta portando avanti una storia bellissima, in cui la tradizione è un qualcosa di declinato al futuro».
Nella motivazione che accompagna l’assegnazione dell’onorificenza si parte dal Sassicaia, “vino che ha portato il nome di Bolgheri e di Castagneto Carducci oltre i confini d’Italia e d’Europa”. Se ne ricorda l’impegno sociale e “l’attenzione rivolta allo sviluppo dell’impresa, puntando al prodotto di punta il Sassicaia, ma anche verso l’incremento dell’occupazione, al mantenimento equilibrato del territorio, al rispetto dell’ambiente ed alla salvaguardia di beni ambientali come la protezione dell’Oasi di Bolgheri”.
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