Italia
Il divano “spiaggiato” resta al suo posto
Dopo la segnalazione del Tirreno il Comune ha fatto un sopralluogo, «ma i tempi sono lunghi»
ROSIGNANO. Il sopralluogo c'è stato. A seguito della denuncia del Tirreno, l'ufficio ambiente del Comune, assieme alla Guardia costiera, si è subito recato presso la zona della Bucaccia di Vada. Nel luogo esatto dove abbiamo segnalato in prima pagina, lo scorso mercoledì, la presenza di grossi pezzi di gommapiuma ricoperta di plastica incastonati tra le dune di sabbia. Il sopralluogo dunque c'è stato ma i tempi di rimozione sono lunghi ed incerti. Ci vorrà ancora del tempo prima che vengano rimossi ma durante il quale vigileremo per fare in modo che i cittadini che si trovano a passeggiare lungo il tratto di arenile non si imbattano in discariche abusive a cielo aperto. In un'area che, oltretutto, fa parte della riserva biogenetica. Motivo per il quale i tempi di rimozione sono lenti. «Dobbiamo verificare se rientra nelle competenze della Forestale - ha spiegato l'assessore all'ambiente Daniele Donati -. Tecnicamente si tratta di un intervento semplice che verrà eseguito con un escavatore. Quello che ora dobbiamo capire è se occorre prima l'autorizzazione da parte di altri organi tra i quali, appunto, la Forestale». Nessuna transenna prevista nel frattempo per recintare l'area interessata dal momento che si tratta di un rifiuto non pericoloso.
«A seguito del sopralluogo che abbiamo svolto due mattine dopo la segnalazione del Tirreno - ha aggiunto - abbiamo verificato che si tratta della carcassa di una vecchia imbarcazione in vetro resina. Non un abbandono recente ma un rifiuto che si trova alla Bucaccia da tempo e che il mare ha lentamente ricoperto con la sabbia. La stessa forza delle onde che ora, con l'erosione, sta invece riportando alla luce». Necessario, quindi, quanto prima un intervento di sbancamento della duna che verrà eseguito da Rea Servizi. La rimozione della carcassa di una vecchia barca sulla quale non allenteremo la presa fintanto che non sarà attuata. Non un episodio singolo, in ogni caso, visto che si tratta di una parte di arenile invasa spesso da rifiuti di ogni genere. Da pezzi di tubi a parte di scafi, boe e arredi di imbarcazioni. Portati spesso dal mare e tolti poi dalle mani dei volontari dell'Otp. Brutte cartoline per la vocazione turistica della zona e per gli stessi residenti tanto che continueremo a vigilare su questa brutta vicenda fino al suo lieto fine. Per porre fine al deturpamento di una riserva biogenetica.
Elisa Pastore
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