Il Tirreno

marina, lo scontro

«Il Ccn non è la voce di tutti»

«Il Ccn non è la voce di tutti»

Il consigliere Lorenzo Gasperini attacca la presidente

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CECINA. «È un club di amici come tanti altri, un circolo composto soltanto da qualche commerciante. Un’associazione con un profilo chiaramente privatistico». All’indomani dell’incontro tra il consigliere comunale di Cecina insieme e dirigente della Lega nord Lorenzo Gasperini e alcuni operatori del viale della Vittoria è polemica sull’operato del Centro commerciale naturale di Marina. Un duro attacco di Gasperini all’associazione e alla sua presidente Speranza Matteo (titolare del Gran Cafè) con la quale, peraltro, ha avuto un diverbio durante la conferenza convocata dallo stesso consigliere per presentare varie proposte per ridefinire l’accesso al lungomare durante la stagione invernale. «Proposte senza senso – ha detto Speranza nel suo intervento – visto l’apertura del sindaco Samuele Lippi verso le esigenze degli operatori. Un’apertura dimostrata dando il via ad alcuni lavori, tra i quali la sistemazione dei vialetti ed il potenziamento dell’illuminazione e convocando una riunione per la prossima settimana».

«Ci sono fior fiore di attività del tratto sud del viale a mare, come ho personalmente constatato parlando con i vari titolari, che non hanno aderito al Ccn di Marina di Cecina – afferma Gasperini – per cui non si può dire che rappresenti tout court, così come avviene in tante altre località, i commercianti della zona. Ma al contrario, che l’intervento della sua presidente parlasse in pratica a nome proprio o poco più». Aggiungendo, in modo ironico: «La struttura che ospita il Gran Cafè è una colonia fascista. Può darsi che a qualcuno, respirando certi fumi, siano tornate cattive nostalgie da Stato etico. Speriamo si sveglino dall’incubo e che prendano quindi atto che Salò è caduta».

Elisa Pastore

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