Il Tirreno

Murata viva nel cantiere, l'odissea della gatta Briciola

Michele Falorni
La gattina Briciola fa capolino dal buco fatto nel soffitto per liberarla
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La gattina Briciola fa capolino dal buco fatto nel soffitto per liberarla

La micia per quattro giorni è rimasta intrappolata nel solaio di una casa a Montescudaio. Per salvarla si mobilitano volontari, forze dell’ordine e impresa costruttrice. Poi la liberazione

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MONTESCUDAIO. Alla fine ha vinto il gioco di squadra. E Briciola, una gattina tigrata rimasta chiusa nel sottotetto di una casa in costruzione in zona Fiorino, è salva. Grazie alla sensibilità e alla collaborazione tra Oltremare, l’impresa titolare dell’immobile diretta dall’imprenditore bibbonese Gianfranco Zoppi, FD Costruzioni che l’ha edificato, la polizia municipale e i vigili del fuoco, la proprietaria del felino e la signora Marisa Quaglierini dell’associazione Mici felici oasi del cane e del gatto, che giovedì 23 marzo alle 16 hanno sorriso al momento in cui l’animale è uscito dal foro fatto nel soffitto.

Un passo indietro. Forse da quattro giorni Briciola viveva chiusa nel solaio della casa in costruzione di via 30 Giugno al Fiorino, dopo essersi arrampicata sulle impalcature, avere raggiunto una delle prese d'aria ed essersi infilata dentro, incuriosita come tutti i felini. Problema: non è più uscita, rimanendo sempre sola. E così, spaventata, ha cominciato a miagolare, sperando che qualcuno la sentisse e potesse aiutarla.

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Un lamento flebile ma insistente, che ha richiamato le attenzioni dei residenti. È bastato scendere in strada per capire meglio. Quaglierini, contattata subito, è arrivata nella frazione di Montescudaio ed ha preso informazioni, avvisando la Municipale, carabinieri e i pompieri, presenti per decidere come poter intervenire. La disponibilità dei costruttori ha fatto il resto, perché Zoppi e i titolari della FD Costruzioni sono arrivati sul cantiere pensando a liberare Briciola.

Uno dei dipendenti, Yuri Sabatini, ha preso il trapano, è salito su uno dei ponteggi interni alle stanze e con calma ha forato una parte del sottotetto, affinché la gatta avesse un punto di riferimento e si orientasse. Aperto il solaio, una tavola di legno è stata fissata tra il pavimento e il buco e un sacchetto contenente cibo è stato posto dentro al sottotetto, con la speranza che il felino, sentito l'odore, si avvicinasse.

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Le ore sono trascorse senza che succedesse niente, perché Briciola, spaventata dai rumori interni ed esterni alla casa, non si è mossa di un centimetro ed è rimasta ferma. Fino al pomeriggio, quando Zoppi e la proprietaria della gatta, residente in una strada vicina, sono rientrati nell’edificio e con pazienza hanno atteso che qualcosa succedesse. Poco prima delle quattro, la sorpresa: dopo molti richiami, la gatta si è affacciata ed è riuscita a scendere, correndo poi in strada, visto che conosce l’ambiente perché dorme sempre fuori. Dove ha respirato di nuovo l’aria di libertà.

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