Il Tirreno

Tutti i protagonisti sul palco

CECINA. Molti sono stati i riconoscimenti consegnati dagli organizzatori dell'appuntamento. Nell'ordine: alla memoria di Luciano Busdraghi, fondatore nazionale dell'associazione "Amici della natura"....

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CECINA. Molti sono stati i riconoscimenti consegnati dagli organizzatori dell'appuntamento. Nell'ordine: alla memoria di Luciano Busdraghi, fondatore nazionale dell'associazione "Amici della natura". Musicista, scrittore, botanico e storico, ha tenuto conferenze e pubblicazioni e creato, nel 1972, la casa vacanze Gran Pino a Marina e il sodalizio Marco Polo, diretto da Ursula Vetter, che ha ritirato la targa. Alla memoria del professor Mario Sermoni, preside del Carlo Cattaneo, l'ex ragioneria, capace di promuovere laboratori teatrali e cultura del palcoscenico, introducendo la recitazione a scuola. La signora Maria Montereggi Sermoni ha ritirato il premio. Nel mondo dell'associazionismo: Lia Pieretti Bacci, vedova del dottor Pierantonio Bacci, già sindaco di Casale, infaticabile nell'organizzare in città i corsi dell'Unitrè, l'università della terza età. Riconoscimento speciale a Giuseppe "Pino" Bernardo, militare di carriera nei paracadutisti e dal 2008 presidente dell'Auser, dove si è dedicato alla promozione sociale. Premio alle forze dell'ordine con la consegna della storica daga, la sciabola, della guardia municipale del Fitto di Cecina, consegnata da Cianchi al comandante dei vigili Armando Ore.

Riconoscimento speciale a Massimo Celati, ultimo comandante della Forestale passata dal primo gennaio sotto ai carabinieri, premiato per l'impegno e la tutela della nostra bellissima pineta. Premio alle imprese dell'ingegno per l'ingegnere cecinese Alberto Zoppi, specializzato in telecomunicazioni, residente a Londra dove lavora dopo esperienze in Paesi quali Brasile e Germania, Australia e Dubai. Riconoscimento speciale alla classe 5°A del liceo Enrico Fermi, accompagnata dalla professoressa Ebe Serni, che ha composto un interessante calendario dal titolo "Tra storia e memoria, per non negare", un antidoto all'amnesia e al negazionismo. A Carlo Giannini, capobanda della Filarmonica Pietro Mascagni e negli anni 80 capo della fanfara dei bersaglieri di Cecina e Livorno per il lungo impegno nella diffusione e valorizzazione della cultura musicale bandistica. (m.f.)

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