Il dolore
Musei aperti, ma gestiti da Roma
Una ditta della Capitale per palazzo Bombardieri e la struttura di Castiglioncello
ROSIGNANO. Da Roma per gestire il museo archeologico di palazzo Bombardieri a Rosignano Marittimo ed il museo archeologico nazionale di Castiglioncello. Da poco conclusa la gara, nei giorni scorsi è stato individuato il gestore delle due strutture museali: la Munus srl con sede nella capitale. Una gestione biennale che partirà da aprile e che si concluderà perciò a marzo 2019 per una cifra di poco superiore a 95mila euro (quasi 48mila euro all'anno). «Pur avendo sede a Roma - ha spiegato la direttrice museale Edina Regoli - la Munus gestisce da anni svariati servizi museali in tante regioni italiane, tra le quali la Toscana appunto. Si occupa perciò di servizi analoghi ai nostri ad Arezzo e a Grosseto. Non solo, in passato ha gestito parte dei servizi del museo etrusco Guarnacci di Volterra». «Vanta - ha sottolineato - una presenza consolidata nella nostra regione nonostante l'augurio sia quello che sul nostro territorio possa ulteriormente crescere e migliorare». Un'aggiudicazione dovuta sia alla qualità del progetto presentato che all'offerta economica. Di fatto era stata stimata una spesa totale di 120mila euro. Quasi 35mila euro in meno quindi per gestire i due musei per circa 24 mesi. «Un discreto ribasso - ha aggiunto Edina Regoli - che reimpiegheremo per ampliare le attività delle nostre strutture». Un ribasso che ha distinto la Munus srl rispetto alle altre 4 imprese (di Livorno, Piombino, Prato ed Orbetello) che hanno partecipato alla gara. Tra gli obblighi della gestione sono poi previste sia le visite guidate ai musei e alle aree archeologiche del territorio (su richiesta) che l'ideazione, la realizzazione e la gestione di percorsi didattici e di supporto. Una lunga serie di attività per il territorio e per le scuole. «Dovranno garantire - ha detto ancora la direttrice museale - sia il servizio di custodia che quello di apertura dei due musei, luoghi centrali per l'educazione e la cultura. Per farlo si avvarranno, probabilmente, di personale residente. Una politica peraltro da loro già attivata anche in altre località per cui sul nostro territorio, nonostante il numero dipenda soprattutto dal calendario delle iniziative, credo che oscillerà dalle due alle sei unità circa a seconda dei periodi dell'anno». Quanto poi alle aperture quello di Marittimo da aprile aprirà tutte le mattine (tranne il lunedì) ampliando, da luglio, l'orario anche al pomeriggio. Il museo di Castiglioncello invece sarà aperto al pubblico da Pasqua fino a giugno soltanto il week-end (sabato e domenica) e festivi mentre da luglio a settembre tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 17.30 alle 20.
Elisa Pastore
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